• Consegne di cibo a domicilio: i chiarimenti di Regione Emilia Romagna
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    Regione Emilia Romagna ha chiarito attraverso una circolare quanto stabilito nell'Ordinanza del 10 marzo (leggi qui) sulle attività cui è consentita la consegna a domicilio. In particolare sul punto 2) del provvedimento, quello che recita:

    “è comunque sempre consentito, nel rispetto delle norme vigenti in materia, il servizio di consegna presso il domicilio o la residenza del cliente, con la prescrizione per chi organizza l’attività di consegna a domicilio - lo stesso esercente ovvero una cosiddetta piattaforma – di evitare che il momento della consegna preveda contatti personali”. 

    La corretta procedura

    Ebbene la Regione ha chiarito che le imprese che vogliono effettuare consegne di alimenti a domicilio già registrate ai sensi del Regolamento 852/2004 come attività di preparazione e vendita/somministrazione di alimenti, non sono tenute a fare ulteriore SCIA (segnalazione certificata di inzio attività ndr.), ne' notifica. 
    Tuttavia sono tenute a inserire nelle proprie procedure di autocontrollo questa modalità di consegna, anche nel caso che tale autocontrollo sia effettuato in regime semplificato (vedi Deliberazione di Giunta regionale n.1869/2008).

    Nella descrizione occorrerà specificare come viene effettuata la consegna a domicilio (es: quale mezzo di trasporto e contenitore si intende utilizzare) conformemente a quanto prescritto dalle normative vigenti in materia di alimenti (utilizzando materiali ed oggetti destinati al contatto con gli alimenti, nel rispetto del mantenimento delle temperature previste).

    Ricordiamo che il prodotto deve essere sempre accompagnato dallo scontrino di vendita, emesso all’interno del negozio prima della partenza. Inoltre per gli alimenti preparati dall’operatore stesso è opportuno che questi siano accompagnati dall’elenco degli ingredienti, con particolare attenzione agli allergeni (riportare ad esempio quello che viene descritto nel menù o in generale messo a disposizione dei clienti dall’operatore del settore alimentare all’interno dell’esercizio di vendita o di somministrazione).

    In allegato la nostra guida. 


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