• Le misure disponibili a sostegno del credito alle imprese
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    Dalla sospensione del pagamento delle rate, ai primi plafond messi in campo da alcuni dei principali istituti di credito presenti sulle nostre due province. In questo articolo abbiamo raccolto alcune delle misure adottate ad oggi, lunedì 23 marzo, per sostenere imprese e professionisti colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19. Eccoli:

    Decreto legge “Cura Italia”

    Sospensione rate mutui e altri affidamenti

    Il decreto legge n°18, cosiddetto “Cura Italia” (leggi qui), ha previsto all’articolo 56 la possibilità, per le imprese di avvalersi, previa comunicazione ai rispettivi istituti di credito, delle seguenti misure:

    a) per le aperture di credito a revoca e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti esistenti alla data del 29 febbraio 2020, o se superiori a quella di pubblicazione del decreto, gli importi pattuiti sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30 settembre 2020.

    b) per i prestiti non rateali con scadenza contrattuale prima del 30 settembre 2020, i contratti sono prorogati unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30 settembre 2020 alle medesime condizioni;

    c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie, il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30 settembre 2020 è sospeso sino al 30 settembre 2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato, unitamente agli elementi accessori e senza alcuna formalità, secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

    Come detto le richieste devono essere corredate dalla presentazione di un’autocertificazione redatta ai sensi dell’articolo 47 del D.P.R. 445/2000, con cui l’impresa dichiara di aver subito temporanee carenze di liquidità come conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da Covid-19 (in allegato ndr.).

    Leggi anche: Coronavirus, i moduli per richiedere la moratoria al proprio istituto di credito 

    Fondo Centrale di Garanzia

    Per i prossimi 9 mesi il decreto prevede la totale gratuità dei costi di garanzia concessi dal Fondo Centrale di Garanzia (art. 49). Si evidenzia poi un importante incremento dell'importo totale a favore di ogni singola impresa; il massimale viene incrementato a 5 milioni di euro rispetto agli attuali 2,5 milioni.
    Le aziende che avevano già completamente esaurito il plafond, possono quindi accedere nuovamente alla garanzia pubblica. Limitatamente ad un importo massimo di 1,5 milioni di euro, la garanzia concessa è pari all'80% per tutte le PMI (si ricorda che le garanzie decrescono in conformità al miglioramento del rating aziendale).

    Confidi

    Per gli interventi di riassicurazione, quindi per pratiche che transitano tramite i Confidi, a fronte di una garanzia rilasciata dalla stesso Confidi dell'80% il Fondo garantisce al Confidi stesso il 90% della copertura concessa, quindi con una migliore ponderazione a favore degli istituti di credito. A questo proposito Regione Emilia Romagna ha approvato un bando da 10 milioni di euro per l’accesso al credito a interessi zero per l’intero sistema delle imprese, a partire dalle Pmi. Si potranno ottenere fino a 150mila euro a tasso zero per 36 mesi. Operazione fatta insieme ai Consorzi fidi e alle banche e in grado di generare investimenti per almeno 100 milioni di euro, con l’obiettivo di garantire liquidità nell’immediato e far ripartire gli investimenti. È in corso di predisposizione un prodotto ad hoc di Artigiancredito.

    Rinegoziazione del debito

    Ulteriore elemento di particolare interesse è la possibilità fornita di contro garantire sul Fondo anche operazioni di rinegoziazione del debito del soggetto beneficiario, a condizione che l'istituto di credito sia disponibile ad incrementare di almeno un 10% il debito residuo oggetto della rinegoziazione. In presenza di moratoria, il Fondo garantisce in automatico anche l'eventuale prolungamento dell'operazione finanziaria. Sono poi semplificate le procedure per l'accesso alla garanzia.

    Istituti di credito

    BPER

    È disponibile la prima tranche di 100 milioni di euro del “Plafond BPER Banca per l’Italia”  per finanziare privati, liberi professionisti, artigiani,  commercianti e piccoli operatori economici colpiti dall’emergenza epidemiologica Covid-19. Il tasso di interesse applicato per finanziamenti fino a 10mila euro è dello 0% nei primi sei mesi, dai mesi successivi si applica il tasso dell’1%. Per finanziamenti di importi superiori ai 10mila euro il tasso di interesse è dell’1% sia sul preammortamento che sulla durata residua. Non sono previste spese di istruttoria. La durata dei finanziamenti è di 36 mesi. Le richieste vanno presentate presso le filiali BPER Banca. (Sito BPER)

    Emilbanca

    Emilbanca, la Banca di Credito Cooperativo attiva a Bologna, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma e Mantova, ha stanziato un primo plafond di 10 milioni di euro per finanziamenti a tassi calmierati con la possibilità di chiedere un pre-ammortamento con l’obiettivo di garantire la liquidità che servirà per reggere i prossimi sei mesi, iniziando a restituire il prestito quando si ritiene che l’emergenza sarà passata.   
    L’importo massimo finanziabile è infatti legato ai costi fissi che le aziende dovranno sostenere nei prossimi mesi. Oltre all’eventuale costo di locazione, ogni azienda potrà chiedere fino a mille euro a dipendente al mese per i prossimi sei mesi per un importo massimo di 50mila euro. Il tasso del finanziamento sarà di 0,9 punti base oltre l’Euribor/6m, mentre il costo del pre-ammortamento sarà 0,5 punti base oltre l’Euribor/6m.  La Banca valuterà lo stesso tipo di intervento anche per le aziende di altri settori economici che dimostreranno di aver subito un drastico calo dei fatturati a causa del virus.
    Per le aziende che lavorano con l'estero è stata prevista la possibilità, in caso di mancata ricezione della merce, di prorogare fino a un massimo di 120 giorni i finanziamenti import in essere. (Sito Emilbanca)

    Monte dei Paschi di Siena

    Banca MPS mette a disposizione 5 miliardi di euro per aiutare le imprese italiane a fronteggiare l’emergenza Covid-19. La banca prevede anche la sospensione del pagamento dei mutui in ragione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, oltre alla modifica delle casistiche per poter accedere ai benefici del Fondo solidarietà per i mutui per l'acquisto della prima casa (Legge “Gasparrini”). (Sito MPS)

    Intesa San Paolo

    Intesa Sanpaolo mette a disposizione delle imprese italiane di piccole e medie dimensioni 15 miliardi di euro attraverso misure straordinarie dedicate. Le misure sono finalizzate a consentire alle aziende di far fronte ai pagamenti, nonostante la progressiva riduzione o addirittura assenza di fatturato, e di tutelare così l’occupazione. L’Istituto guidato da Carlo Messina mette a disposizione un plafond di 5 miliardi di euro, per nuove linee di credito aggiuntive rispetto a quelle preesistenti, della durata di 18 mesi, di cui 6 di pre-ammortamento, con condizioni favorevoli, a partire dalle spese di istruttoria. Tali linee possono essere concesse a clienti e non clienti che al momento non beneficiano di linee di credito disponibili; la messa a disposizione di 10 miliardi di euro di liquidità per i clienti Intesa Sanpaolo, grazie a linee di credito già deliberate a loro favore e ora messe a disposizione per finalità ampie e flessibili, quali la gestione dei pagamenti urgenti. (Sito Intesa San Paolo)

    San Felice 1893

    Sanfelice 1893 Banca Popolare ha attivato un plafond di finanziamenti di 20 milioni di euro, destinato a sostenere le imprese per la gestione del circolante e delle esigenze di breve periodo determinate dalla situazione emergenziale. Il finanziamento avrà una durata massima pari a 18 mesi, di cui 6 in pre-ammortamento, per far fronte al deficit di cassa contingente e al successivo rimborso mensile. Prevedrà tassi agevolati e nessuna spesa di istruttoria e di incasso rata. Il mutuo avrà la possibilità di essere garantito dal Fondo nazionale di garanzia e di beneficiare di ulteriori riduzioni sul tasso applicato. Qualora la situazione emergenziale rientrasse, è fatta salva la possibilità di estinguere anticipatamente il finanziamento, senza l'applicazione di alcuna penale. (Sito Banca Sanfelice 1893)

    Per maggiori informazioni

    Andrea Bonazzi
    [email protected]
    Cel. 335 1322428 

    Luca Prati 
    [email protected]
    Cel. 348 8222440


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