• Precisazioni sul protocollo Benessere
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    A seguito della richiesta di chiarimenti da parte di Confartigianato in merito ad alcuni passaggi poco chiari nei protocolli, la Regione ha precisato alcune indicazioni che potevano essere soggette a diverse interpretazioni, e ha risposto a richieste di chiarimento su temi che non erano stati presi in considerazione, come ad esempio l'utilizzo delle docce e dei lettini solari.

    LETTINI E DOCCE ABBRONZANTI

     

    DOMANDA

    I lettini e le docce abbronzanti hanno al loro interno (incorporate nella macchina) piccole ventole che immettono aria dell'ambiente circostante (quello dei locali del laboratorio estetico) allo scopo di raffrescare, è sufficiente una pulizia/disinfezione giornaliera di dette ventole, considerando che le macchine sono alloggiate in box chiusi?

    RISPOSTA

    Normalmente questa attrezzatura è dotata di un impianto di ventilazione che prende aria dall’ambiente interno, tramite ventole, al fine di effettuare il raffreddamento delle apparecchiature interne e dell’area in cui è ubicato il lettino abbronzante. L’uscita di tale aria a volte viene espulsa all’esterno dei locali in quanto, se ricircolata all’interno, creerebbe un eccessivo innalzamento della temperatura ambientale. Altre volte l’aria viene ricircolata all’interno dei locali.

    Per quanto riguarda la prevenzione da COVID 19 si rileva che i centri estetici sono normalmente frequentati da operatori e clienti dotati di mascherina a seguito della attuazione di attività ravvicinate. In analogia con le linee di indirizzo che indicano la movimentazione dell’aria da fan coil o da ventilatori in genere come fattori di criticità per la diffusione del virus, sia i locali del centro estetico in generale, sia l’ambiente circostante, risultano essere critici nella misura in cui queste attrezzature creano una ventilazione/movimentazione di aria ricircolata all’interno dallo stesso centro.

    Tali criticità possono essere migliorate nella misura in cui l’aria immessa nell’ambiente del lettino viene aspirata direttamente dall’ambiente esterno o comunque derivi da un ricambio continuo di aria con l’esterno (esempio finestra aperta nei pressi della macchina o tubazione di presa aria dall’esterno) e l’aria in uscita dalla macchina possa essere espulsa direttamente all’esterno dei locali.

     
    MANUTENZIONE IMPIANTI DI VENTILAZIONE/AERAZIONE

     

    Manutenere adeguatamente gli eventuali impianti di ventilazione/aerazione e umidità; eliminare totalmente la funzione ricircolo dell'aria condizionata per evitare eventuale trasporto di agenti patogeni (batteri, virus) nell'aria.

    La nostra interpretazione al riguardo, in presenza di normali sistemi di condizionamento, paragonabili, come principio di funzionamento, a quelli domestici ( ovvero fan coil, split), consiste nell’effettuare alla riattivazione dell'impianto e con periodicità, la pulizia dei filtri e la loro igienizzazione profonda come da indicazioni del costruttore, e inibire l'eventuale pulsante ricircolo, laddove presente.

    Per gli impianti di condizionamento occorre, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria; se ciò non fosse tecnicamente possibile, vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale, e in ogni caso va garantita una frequente pulizia periodica (es. settimanale), ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo, per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati, secondo le indicazioni tecniche di cui al documento dell’Istituto Superiore di Sanità.

     
    PULIZIA E DISINFEZIONE (PRECISAZIONE PER L'ESTETICA)

     

    La strumentazione non monouso va sterilizzata tramite autoclave, conservandola adeguatamente fino all'utilizzo successivo.

    DOMANDA

    In considerazione che l'autoclave è una strumentazione fino ad oggi non prevista in via esclusiva dai regolamenti di Igiene della maggior parte dei Comuni della Regione e che la disponibilità sul mercato di tale attrezzatura potrebbe non essere immediatamente disponibile. Possiamo interpretare che la sterilizzazione mediante autoclave è indispensabile in caso dermopigmentazione, tatuaggio e piercing (per la presenza sistematica di attrezzature a contatto con liquidi organici ed ematici) e che invece per le altre attività di estetica che non prevedono o non comportano sistematico contatto con liquidi organici o ematici la sterilizzazione attraverso ultrasuoni o con acido paracetico sia adeguata?

    RISPOSTA

    Gli strumenti taglienti e pungenti (le forbicine per le unghie sono taglienti), che possono venire a contatto con fluidi ematici, devono essere sterilizzati. La delibera 465/2007 affermava già allora che l’unico metodo appropriato per la sterilizzazione è il trattamento in autoclave. L’acido peracetico è un disinfettante di elevato livello ma non sterilizza.

    Gli emettitori di radiazioni UV-C che possono avere funzione di pulizia, igienizzazione o disinfezione, hanno dimostrato che la potenza della luce UV-C e il tempo in cui le superfici sono esposte a questa luce variavano considerevolmente tra i prodotti di pulizia UV-C commercializzati e in base al design del prodotto (non su superfici curve come le forbicine). Se le superfici sono esposte a una radiazione UV non sufficientemente intensa, ciò potrebbe comportare una disinfezione inadeguata e conseguenti problemi di sicurezza e prestazioni.

     

    GUANTI: POSSIBILI MISURE SOSTITUTIVE

     

    DOMANDA

    Fermo restando l’obbligo di applicare tutte le misure previste dal protocollo e di selezione delle attività, esistono alcune lavorazioni che possono andare in conflitto con l’uso dei guanti monouso (ad oggi senza richieste particolari di protezione per gli utilizzatori). Escluse le attività che prevedevano già da DVR l’uso di guanti protettivi, più nello specifico per il Settore Benessere e più in generale per le attività produttive ove siano presenti attività che creano impedimenti all’uso dei guanti (es. taglio capelli, massaggi, ecc…) è possibile sostituire solo in queste fasi l’uso dei guanti da parte degli operatori con frequente lavaggio delle mani e l’uso di igienizzante?

    RISPOSTA

    Si, è possibile sostituire con lavaggio e disinfezione anche per la presenza di altre misure (uso di mascherine).

     

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    INFORMAZIONI

    Elena Baraldi - referente settore benessere
    059 893 111
    elena.baraldi@lapam.eu


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