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Nuovi contributi per le imprese del turismo

Sono diversi i contributi per le aziende del settore turistico colpite dalla crisi pandemica. In particolare 430 milioni di euro destinati agli esercenti degli impianti di risalita a fune (decreto firmato dal Ministro del Turismo lo scorso 27 agosto ), 40 milioni a favore dei maestri e delle scuole di sci e oltre 400 milioni per le imprese del settore turistico per gli anni 2020 e 2021 (vedi decreto dello scorso 11 agosto), destinati ad agenzie di viaggio e tour operator, guide turistiche e accompagnatori turistici, autobus scoperti, le imprese turistico-ricettive, agenzie di animazione ed enti gestori di siti speleologici e grotte. Infine 10 milioni a sostegno delle imprese attive nei centri storici dei comuni con santuari religiosi.

I contributi

Nello specifico i 400 milioni per le imprese del settore turistico sono così ripartite:

  • alle agenzie di viaggio e i tour operator sono destinati euro 32.000.000 del 2021 più euro 128.710.774 del 2020 per un totale di euro 160.710.774;
  • alle guide turistiche e agli accompagnatori turistici sono destinati euro 25.760.000 per il 2021 consentendo di presentare istanza anche a chi non aveva partecipato al primo Avviso;
  • alle imprese esercenti, in via primaria e prevalente, attività mediante autobus scoperti, sono destinati 5 milioni per il 2020 e altri 2 milioni per il 2021, per un totale di 7 milioni;
  • alle imprese turistico-ricettive sono destinati euro 200 milioni;
  • alle agenzie di animazione per feste e villaggi turistici sono destinati euro 10 milioni.
  • agli enti gestori a fini turistici di siti speleologici e grotte sono previsti ristori per 2 milioni .


Inoltre lo scorso 20 agosto, la Commissione europea ha approvato lo schema italiano da 10 milioni di euro a sostegno delle imprese attive nei centri storici dei comuni dove sono presenti santuari religiosi, nel contesto dell’epidemia di coronavirus. Questo regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato.

Per essere ammissibili, le imprese devono aver registrato nel giugno 2020 un fatturato inferiore ai due terzi di quello registrato nel giugno 2019. L’aiuto assumerà la forma di contributi diretti di minimo 1.000 euro per le persone fisiche e di euro 2.000 per le persone giuridiche, fino a un massimo di 150.000 euro.

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