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Analisi Lapam – A Modena è artigiana quasi un’ impresa su tre

25 Giugno 2015

«A Modena è artigiana quasi un' impresa su tre, produciamo quasi il 15% del valore aggiunto e diamo lavoro ad oltre 57mila persone», così il presidente generale Lapam Confartigianato, Erio Luigi Munari riassume la fotografia scattata dal Centro studi con Confartigianato Lapam Emilia Romagna con dati aggiornati al primo trimestre 2015.
«Abbiamo deciso di contarci per confermare anche con i numeri l' importanza del comparto artigiano per il settore economico della nostra regione». In Emilia-Romagna al I trimestre 2015 si contano 133.103 imprese artigiane che rappresentano il 28,8% dell' in tero tessuto produttivo della regione. La dimensione media per un impresa artigiana del territorio è di 2,7 addetti per impresa. Il 14,3% del valore aggiunto è prodotto da imprese artigiane del territorio, comparto che realizza 18,5 miliardi di euro annui di valore aggiunto (2012 ultimo anno disponibile).
Sono 317.092 gli occupati dell'artigianato: ogni cento occupati dell' Emilia-Roma gna ci sono 20 persone che lavorano in imprese artigiane.

Ma se veniamo a Modena questi numeri sono ancora più importanti: infatti la nostra provincia ha ben 21.601 imprese artigiane (il 29,1% del totale) che danno lavoro complessivamente a 57.626 persone; la media numero addetti per impresa è di 3 e il valore aggiunto prodotto dagli artigiani raggiunge 3.313 milioni di euro, oltre i 3 miliardi complessivi.

Export: presi i primi 10 settori con più elevato numero di addetti nell' ar tigianato dell' Emilia-Romagna osserviamo che il valore dell' export dei beni realiz zati in questi settori ammonta a 7,9 miliardi di euro, pari al 59,2% dei 13,3 miliardi di euro a cui ammonta il valore totale delle vendite realizzate all' este ro dalle imprese dell' Emi lia -Romagna. Anche se non effettuano direttamente le vendite all' estero le imprese artigiane sono a pieno coinvolte nei processi di internazionalizzazione, tenuto conto che il 50,2% delle micro e piccole manifatturiere lavora in subfornitura. La quota del 59,2% dell' export nei 10 settori con la più alta occupazione artigiana si compone del 28,0% di export di Macchinari ed apparecchiature, del 7,9% di export di Articoli di abbigliamento, confezione di articoli in pelle e pelliccia, del 7,8% di export di prodotti alimentari, del 7,3% di export di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi, del 3,9% di export di Prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature), del 2,0% di export di Prodotti delle altre industrie manifatturiere, dell' 1,1% dall' export di Mobili, dell' 1, 0% di export di Prodotti tessili e dello 0,3% dai Prodotti in legno e sughero e articoli in paglia e materiali da intreccio (esclusi i mobili).

A livello provinciale, al I trimestre 2015, il maggior contributo all' esportazione di prodotti realizzati nelle divisioni a maggior presenza di occupati nell' artigianato proviene da Bologna con una quota del 22,3% delle vendite verso mercati esteri realizzate a livello regionale nei settori esaminati, seguita a brevissima distanza da Modena con il 22,2%, da Reggio nell' Emilia con il 21%, da Parma con l' 11,9%, da Piacenza con il 6,6%, da Ravenna con il 5,5%, da Rimini con il 4,3%, da Forlì -Cesena con il 4,2% e da Ferrara con il 2,2%.

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