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CCIAA Modena – Contributi a fondo perduto per l’installazione di sistemi di sicurezza anno 2020

Il Fondo per la Sicurezza è cofinanziato dalla Camera di Commercio (€ 100.000,00), dal Comune di Modena e dai 27 comuni del territorio di seguito elencati: Bomporto, Campogalliano, Carpi, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Concordia S/S, Cavezzo, Fanano, Finale Emilia, Fiorano Modenese, Formigine, Guiglia, Maranello, Marano S/P, Medolla, Mirandola, Montese, Novi di Modena, Pavullo N/F, San Felice S/P, San Possidonio, Sassuolo, Savignano, Serramazzoni, Soliera, Vignola e Zocca.

La priorità verrà data alle imprese, che installano impianti di videollarme antirapina collegati in video con le Forze dell'Ordine, tipologia a); in primo luogo a quelle con un codice attività compreso tra quelli elencati all'art. 2 del regolamento e successivamente a quelle un codice attività non compreso tra quelli elencati all'art. 2 del Regolamento.

Una volta soddisfatti tutti gli antirapina, se rimarranno risorse, verranno finanziate in ordine cronologico di arrivo le richieste relative ad impianti di tipo b) e c).

Invariati i massimali di contributo: nei Comuni aderenti il contributo massimo spettante, pari al 50% della spesa sostenuta, è pari a 3.000,00 € per i sistemi di videoallarme antirapina (tipologia a) ed a 1.200,00 € per le videosorveglianze a circuito chiuso, gli impianti antintrusione con allarme acustico, i nebbiogeni (tipologia b) ed i sistemi passivi quali casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro (tipologia c).

Nei Comuni non aderenti il contributo massimo spettante, pari al 40% della spesa sostenuta, è pari a 2.400,00 € per i sistemi di videoallarme antirapina ed a 960,00 € per le tipologie b) e c) ed è totalmente coperto dalla quota camerale.

Ammissibili le spese già sostenute a partire dal 1/10/2019, purchè ammissibili.

Soggetti ammissibili

Possono presentare domanda sul presente intervento le piccole imprese (piccola impresa s'intende che occupa meno di 50 addetti e che realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro) esercenti attività economiche, iscritte al Registro Imprese, con sede o unità locale in provincia di Modena, che esercitino l’attività in posto fisso e che non abbiano ottenuto la concessione del contributo Fondo Sicurezza almeno una volta negli ultimi tre anni (2017, 2018 e 2019), regolarmente liquidato, in riferimento allo stessa localizzazione.
Sono ammissibili le piccole imprese appartenenti a tutti i settori economici.

PRIORITÀ: Gli incentivi sono rivolti con priorità alle piccole imprese aperte al pubblico con flusso di valori e moneta che esercitino l’attività in posto fisso, installino sistemi di videoallarme antirapina di cui alla tipologia a) dell’art. 4 del bando e svolgano una attività principale o secondaria, ricompresa nei seguenti codici ISTAT di classificazione delle attività economiche Elencati all’art. 2 del regolamento.

Possono presentare domanda di contributo le imprese in possesso dei seguenti requisiti:
– attive; 
– in regola con il DURC
– in regola col pagamento del diritto annuale, di cui all’art. 18 della l. 580/93;
– non sottoposte a procedure concorsuali e di liquidazione volontaria;
– non protestate negli ultimi due anni.

Si precisa che devono essere attive anche le unità locali presso le quali si intende installare un impianto di sicurezza; pertanto le unità locali quali magazzini, depositi, uffici, presso le quali non risulta denunciata al R.I. alcuna attività saranno escluse.

L’impresa richiedente il contributo si impegna inoltre a mantenere presso la sede o l’u.l.dichiarata il bene oggetto del contributo per almeno 3 anni dalla concessione.

Spese ammissibili

Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell’IVA, dei seguenti sistemi di sicurezza:
rna) sistemi di videoallarme antirapina – configurati secondo i requisiti tecnici indicati nel capitolato di cui al Protocollo d’intesa siglato il 14 luglio 2009 tra il Ministero dell’Interno e le Associazioni imprenditoriali di categoria, rinnovato il 12 novembre 2013 in grado di interagire direttamente con gli apparati in essere presso le sale e le centrali operative della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, conformemente ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza;
) sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni;
) altri sistemi passivi quali casseforti, blindature, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento e sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio denaro (l’elenco è esaustivo).
tutte le tipologie è ammissibile solo l’acquisto di beni nuovi. Per nuovo impianto si intende un impianto dotato di tutti i suoi componenti. Rientrano pertanto nella tipologia a) solo gli impianti che comprendono l’acquisto di videoregistratore, monitor e telecamere digitali; nel caso in cui manchi uno di questi elementi saranno considerati adeguamenti e pertanto ritenuti non ammissibili.

Ammissibili le spese già sostenute a partire dal 1/10/2019.

Nel caso di impresa plurilocalizzata, essa potrà beneficiare di un solo contributo per la sede o per una delle unità locali di cui dispone.  Ogni impresa potrà presentare una sola domanda per una sola tipologia di sistema di sicurezza.

Entità del contributo

Nel caso di impianti installati in comuni aderenti all'iniziativa, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 3.000,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200,00 € per i sistemi di tipologia b) e c).

Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti, il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 960,00 € per i sistemi di tipologia b) e c).

Nel caso di impresa plurilocalizzata, essa potrà beneficiare di un solo contributo per la sede o per una delle unità locali di cui dispone.
impresa potrà presentare una sola domanda per una sola tipologia di sistema di sicurezza.

I contributi alle imprese si intendono concessi in regime de minimis e l’aiuto concesso non è cumulabile con altri interventi pubblici agevolativi aventi ad oggetto le stesse spese.

Modalità operativa

Le domande di contributo, dovranno essere inviate, esclusivamente in modalità telematica, dalle ore 10,00 del 2 marzo alle ore 20,00 del 31 marzo 2020.
à possibile precompilare il modello base a partire dalle ore 8,00 del 15 febbraio 2020

Termini per la presentazione delle domande

Per partecipare al presente bando occorre inviare, a pena di esclusione:
– il modulo base telematico;
– la domanda redatta secondo il modello predisposto, pubblicato tra gli allegati, regolarmente compilato (scegliere quello corrispondente al sistema di sicurezza che si intende acquistare);
– i preventivi di spesa o le fatture già emesse con data non antecedente il 01/10/2019;
– la dichiarazione de minimis, utilizzando il modulo pubblicato tra gli allegati.
– eventuale procura e copia del documento d'identità del delegante, utilizzando il modulo pubblicato tra gli allegati.

Le imprese richiedenti il contributo ricevono la comunicazione di concessione, di diniego o di ammissione con riserva all'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) indicato in domanda, entro 30 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande, ovvero entro il 30/04/2020.

Le imprese beneficiarie del contributo devono presentare la rendicontazione entro e non oltre il 30/06/2020 esclusivamente con modalità telematica e firma digitale del legale rappresentante dell'impresa o di un suo delegato.

Priorità per concessione del contributo

Verrà assegnata priorità alle domande di imprese aperte al pubblico con flusso di valori e moneta, che svolgono le attività economiche elencate nell’art. 2 del bando e che installino impianti di videoallarme antirapina collegati in video alle Forze dell’Ordine di cui alla lettera a) dell’art. 4 dello stesso bando.

In subordine, la priorità verrà riconosciuta a tutte le altre domande di imprese relative alla tipologia a) prevista dall’art. 4 del bando.

Se vi saranno ancora risorse disponibili, alle altre domande relative alle tipologie b) e c).

Fatti salvi i criteri di priorità di cui sopra, le domande verranno ordinate in base all’ordine cronologico di ricezione della pratica telematica.

Rendicontazione

L'invio telematico della rendicontazione dovrà avvenire mediante la piattaforma Telemaco – Servizi e-gov – Contributi alle imprese, entro e non oltre il 30/06/2020.

La rendicontazione sarà composta da:
– il modello base della pratica telematica (nella tendina scegliere "Rendicontazione" e fare riferimento al n. protocollo della domanda telematica);
– le fatture di acquisto opportunamente quietanzate;
– la dichiarazione di conformità di avvenuta installazione dell'impianto, per le tipologie a) e b);
– le attestazioni di avvenuto collegamento presso Questura e Carabinieri solo per la tipologia a);

La liquidazione dei contributi alle imprese avverrà entro 30 giorni dalla presentazione completa della documentazione richiesta.

 

Per maggiori informazioni

Ufficio Bandi Lapam – bandi@lapam.eu  (tel. 059893268 / 059893204 )

Di seguito allegato il regolamento del fondo e i relativi moduli di domanda

Allegati

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