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Contributi destinati alla rivitalizzazione dei centri storici nei comuni colpiti dal sisma

quando

giovedì 25 luglio
ore 15.00

dove

Sala consorzio Ricommerciamo
Italia, 365
Felice s/P

programma

Un incontro per presentarvi gli aspetti più operativi del bando, in particolare sulla 2°finestra in cui sarà possibile presentare la domanda:
ore 10.00 del giorno 13 settembre 2019
rnalle ore 13.00 del giorno 29 novembre 2019

relatori

Marco Pignatti, Responsabile Ufficio Bandi Lapam
Alberto Belluzzi, Responsabile Politiche Territoriali Lapam

informazioni

La partecipazione è libera e gratuita, compila il modulo di adesione.

Informazioni sul bando e sulla presentazione delle pratiche presso le Sezioni Lapam ei comuni coinvolti oppure secofin@lapam.eu

Il bando

Con ordinanza del Commissario delegato alla ricostruzione n. 2 del 19 febbraio 2019 la Regione Emilia-Romagna intende agevolare nel rispetto delle identità e delle vocazioni dei territori colpiti dal sisma, processi di insediamento, riqualificazione e ammodernamento di attività d’impresa, professionali e no profit al fine di: 

– favorire il ripopolamento e la rivitalizzazione delle aree dei centri storici e delle frazioni e/o di altre aree dei Comuni dell’Emilia-Romagna più colpiti dagli eventi sismici accaduti nel maggio del 2012;
– preservare il senso di comunità e promuovere il ritorno a normali condizioni di vita sociale ed economica attraverso la realizzazione di interventi orientati alla sostenibilità economica, ambientale e sociale in linea con quanto previsto dall’Agenda 2030 dell’Onu. 

Comuni coinvolti

Gli interventi riguarderanno i 30 comuni che compongono l’area definita “cratere ristretto”:

15 nel modenese: Bastiglia, Bomporto, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, Novi di Modena, Ravarino, San Felice sul Panaro, San Possidonio, San Prospero, Soliera
5 nel reggiano: Fabbrico, Guastalla, Luzzara, Reggiolo, Rolo
4 nel bolognese: Crevalcore, Galliera, Pieve di Cento, San Giovanni in Persiceto;
6 nel ferrarese: Bondeno, Cento, Ferrara, Terre del Reno (ex Mirabello-Sant’Agostino), Poggio Renatico, Vigarano Mainarda

L’elenco e la rappresentazione cartografica delle aree interessate è disponibile sul sito internet della Regione Emilia-Romagna – Aree Ammissibili

Progetti ammissibili

I progetti devono prevedere interventi aventi ad oggetto l’insediamento e/o la riqualificazione, l’ammodernamento e/o l’ampliamento delle attività d’impresa, professionali e/o no profit, che prevedano l’accesso diretto al pubblico, in immobili localizzati nelle aree dei centri storici, delle frazioni e/o di altre aree dei comuni indicati nel bando, che abbiano come obiettivo prioritario quello di aumentare l’attrattività dei luoghi e l’aumento dei flussi di persone verso le aree stesse.

Entità del contributo ottenibile

E' riconosciuto un contributo a fondo perduto nella misura pari al 70% delle spese ritenute ammissibili.
misura del contributo è incrementata del 10% in uno dei casi di seguito indicati:

– qualora l’attività di impresa e/o professionale e /o no proft del richiedente sia caratterizzata dalla rilevanza della presenza femminile e/o giovanile;
– nel caso in cui i soggetti proponenti i progetti siano in possesso del rating di legalità

La soglia minima di spesa per usufruire del contributo è di 10.000 euro.  Il contributo complessivo concedibile, non potrà comunque superare l’importo massimo di € 150.000,00

I contributi sono concessi nell’ambito del “regime de minimis” e non sono cumulabili, per le stesse spese, con nessun altro contributo e/o agevolazione pubblica, anche nella forma del credito di imposta.
riserva di 5 milioni di euro sarà destinata ai comuni con più di 30 mila abitanti: 1,5 milioni ciascuno per Cento e Carpi e 2 milioni per Ferrara.

Soggetti ammissibili

Micro, piccole e medie imprese: Possono presentare domanda ed essere beneficiari dei contributi previsti nel presente bando le imprese individuali, le società (di persone, di capitali, cooperative), i loro consorzi e/o le società consortili appartenenti a tutti i settori della classificazione Ateco 2007, tranne quello dell’agricoltura di cui alla Sezione A della medesima classificazione, che intendono svolgere o svolgono attualmente un’attività consentita dagli atti di pianificazione comunali disciplinanti le destinazioni d’uso degli immobili

Liberi professionisti e lavoratori autonomi:

a) i liberi professionisti ordinistici, titolari di partita IVA, esercitanti attività riservate, ai sensi dell’art. 2229 del Codice civile, agli iscritti a Ordini o Collegi professionali e al le rispettive Casse di previdenza;
b) le Associazioni professionali o Studi associati di professionisti, titolari di partita Iva, con atto costitutivo registrato all’Agenzia delle Entrate alla data di presentazione della domanda;
c) le Società tra professionisti – STP
d) le Società di professionisti o di ingegneria
e) le Società tra avvocati
f) i liberi professionisti non ordinistici, titolari di partita IVA, autonomi, che svolgono attività professionali non rientranti in quelle riservate agli iscritti a Ordini e Collegi professionali, che svolgano prestazione d’opera intellettuale e di servizi e siano iscritti alla gestione separata INPS
g) gli studi associati di liberi professionisti, titolari di partita Iva, formalmente costituiti

Associazioni, fondazioni, enti no profit (costituiti, ed iscritti  al REA presso la CCIAA competente per territorio)

Spese ammissibili

a) spese per opere edili, murarie e impiantistiche strettamente collegate al progetto (spesa massima di € 8.000,00 per i progetti presentati dai liberi professionisti)
) acquisto di arredi ( spesa massima di € 6.000,00 per i progetti presentati dai liberi professionisti )
) acquisto di impianti strettamente connessi all’esercizio dell’attività, di beni strumentali e di attrezzature;
) acquisto di hardware, software, licenze per l’utilizzo di software, servizi di cloud computing;
) spese per la realizzazione di siti internet ed e-commerce;
) spese per l’acquisto e installazione di impianti per la ricarica di mezzi elettrici ad uso gratuito da parte dell’utenza che accede al centro storico, alla frazione e/o all’area ammissibile;
) spese per l’acquisto di mezzi di trasporto diversi da quelli identificabili come beni mobili iscritti in pubblici registri , quali ad esempio: biciclette, biciclette a pedala ta assistita, cargo bike, ecc;
) spese promozionali correlate all’investimento o all’attività nella misura massima del 15% della somma delle voci precedenti;
) acquisizioni di servizi di consulenza specializzata per la realizzazione del progetto, compresi i costi per la progettazione, direzione lavori e collaudo relativi alle opere edili, murarie e impiantistiche nonché i costi per la presentazione della domanda di contributo alla Regione nel limite massimo del 10% della somma delle voci precedenti

Avvio dei progetti

I progetti ammessi a finanziamento possono essere avviati:

– con riferimento alle domande presentate all’interno della 1° finestra, a partire dalla data del 1° gennaio 2019;
– con riferimento alle domande presentate all’interno della 2° finestra, a partire dalla data del 1° luglio 2019;
– con riferimento alle domande presentate all’interno della 3° finestra, a partire dalla data del 1° novembre 2019.

Durata dei progetti 

I progetti finanziati devono essere conclusi entro 10 mesi dalla data del provvedimento di concessione del contributo.

Presentazione delle domande

La domanda di contributo  dovrà essere compilata ed inviata alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l’applicazione web Sfinge 2020

La domanda di contributo  dovrà essere presentata, pena la non ammissibilità delle stessa, all’interno delle finestre e delle seguenti scadenze:

1° finestra, dalle ore 10.00 del giorno 1° marzo 2019, alle ore 13.00 del giorno 28 giugno 2019
°  finestra
, dalle ore 10.00 del giorno 13 settembre 2019, alle ore 13.00 del giorno 29 novembre 2019
°  finestra
, dalle ore 10.00 del giorno 15 gennaio 2020, alle ore 13.00 del giorno 29 maggio 2020

RICHIESTA INFORMAZIONI SUL BANDO IN OGGETTO

Compila il modulo richiesta informazioni e sarai ricontattato da un nostro operatore a cui rivolgere domande specifiche sul bando in oggetto.

Per maggiori informazioni

Informazioni sul bando e sulla presentazione delle pratiche presso le Sezioni Lapam ei comuni coinvolti oppure secofin@lapam.eu

Allegati

Per maggiori informazioni

Per cogliere questa opportunità, o richiedere maggiori informazioni, è sufficiente compilare questo modulo e sarete ricontattati.

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