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Credito d’imposta 2016 e-commerce agricoltura

3 Dicembre 2015

Soggetti beneficiari

La circolare ministeriale chiarisce innanzitutto quali soggetti possono accedere al credito d’imposta 2016 per l’e-commerce in agricoltura ovvero:

– piccole e medie imprese (PMI) che producono prodotti agricoli, agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura comprese nella classificazione prevista dal regolamento UE n. 702/2014 ovvero quelle che soddisfano i seguenti parametri: fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro; totale attivo di bilancio non superiore a 43 milioni di euro; occupazione media nell’anno di un numero di dipendenti non superiore a 250.

– imprese diverse dalle PMI, indicate con l’acronimo GI, che producono prodotti agricoli, della pesca e dell’acquacoltura.

Il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese che soddisfano i requisiti sopra elencati nei limiti delle risorse finanziarie disponibili per l’anno di riferimento.

Investimenti agevolabili

Il credito d’imposta 2016 per il commercio elettronico di beni agricoli è concesso per la realizzazione e l’ampliamento di infrastrutture informatiche esclusivamente finalizzate all’avvio e lo sviluppo dell’e-commerce ovvero:

  1. dotazioni tecnologiche;
  2. software;
  3. progettazione e implementazione;
  4. sviluppo database e sistemi di sicurezza.

Le spese ammissibili per i suddetti investimenti devono possedere i seguenti requisiti formali:

– devono essere state sostenute dal 14 marzo 2015, data di entrata in vigore del decreto, al 31 dicembre 2015 (sono quindi esclusi gli investimenti realizzati nel 2014);

– devono essere documentate da apposite fatture e/o quietanze;

– se sono riferite a beni devono essere pagate mediante SEPA Credit Transfer;

– il titolo di spesa deve essere obbligatoriamente la seguente: “Spesa di euro … dichiarata ai fini della concessione del credito d’imposta previsto a valere sul D.M. 273/2015”;

– tutta la documentazione amministrativa e tecnica deve essere conservata per i 5 anni successivi alla chiusura dell’ultimo periodo d’imposta a cui si riferiscono le spese oggetto di agevolazione.

L’IVA non è ammissibile, salvo che non sia recuperabile ai sensi della legislazione nazionale sull’IVA.

Entità contributo

Quanto spetta alle imprese agricole che decidono di entrare nel mondo dell’e-commerce? Gli importi del credito d’imposta 2016 per il commercio elettronico dei prodotti agricoli sono i seguenti:

– 40% degli investimenti realizzati, nel limite di 50.000 euro per ciascun periodo d’imposta, per le PMI operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

– 40% degli investimenti realizzati, nel limite di 50.000 euro per ciascun periodo d’imposta e 200.000 euro per il primo triennio, per le PMI e le GI operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;

– 40% degli investimenti realizzati, nel limite di 15.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, per PMI e GI operanti nella produzione di prodotti agricoli;

– 40% degli investimenti realizzati, nel limite di 30.000 euro nell’arco di tre esercizi finanziari, per le PMI e le GI operanti nella produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura;

– 40% degli investimenti realizzati, nel limite di 50.000 euro per ciascun periodo d’imposta e 200.000 euro per il primo triennio, per le PMI operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura;

– 20% degli investimenti realizzati, nel limite di 50.000 euro per ciascun periodo d’imposta, per le PMI operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura;

– 10% degli investimenti realizzati, nel limite di 50.000 euro per ciascun periodo d’imposta, per le GI operanti nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari, della pesca e dell’acquacoltura.

Come e quando presentare domanda

Per ottenere il credito d’imposta 2016 agricoltura, le imprese interessate devono presentare specifica istanza alla Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica – ufficio politiche di filiera (PQAI III).
’istanza deve essere inviate a mezzo posta elettronica certificata al seguente indirizzo: saq3@pec.politicheagricole.gov.it, in formato «p7m».
domanda può essere presentata dal 20 febbraio al 28 febbraio 2016.

 

Per maggiori informazioni contattare secofin@lapam.eu

 

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