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Fondo Energia: nuovi fondi disponibili

1 Settembre 2015

La Regione Emilia-Romagna ha deliberato un ulteriore dotazione del Fondo Energia con una tranche aggiuntiva dell’importo di 6 milioni di euro.

SOGGETTI AMMISSIBILI

e medie imprese aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna.

Le imprese dovranno risultare operanti, come attività principale, nelle sezioni della classificazione delle attività economiche (ATECO 2007) di seguito riportate:

  • SEZIONE B “Estrazione di minerali da cave e torbiere”, tutta la sezione;
  • SEZIONE C “Attività manifatturiere”, tutta la sezione;
  • SEZIONE D “Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata, tutta la sezione;
  • SEZIONE E “Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento”;
  • SEZIONE F “Costruzioni”;
  • SEZIONE G “commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli”;
  • SEZIONE H “Trasporto e magazzinaggio”;
  • SEZIONE I “Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione”;
  • SEZIONE J “Servizi di informazione e comunicazione”;
  • SEZIONE L “Attività immobiliari”;
  • SEZIONE M “Attività professionali, scientifiche e tecniche”;
  • SEZIONE N “Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese”;
  • SEZIONE P “Istruzione”;
  • SEZIONE Q “Sanità e assistenza sociale”;
  • SEZIONE R “Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento”;
  • SEZIONE S “Altre attività di servizi”.

La Regione ha esteso la possibilità di ammissione al Fondo anche alle IMPRESE DEI SETTORI COMMERCIO E TURISMO.

Sono escluse le imprese operanti, come attività principale, in sezioni non ricomprese in quelle sopra indicate. Le imprese non dovranno risultare “Imprese in difficoltà” ai sensi della definizione di cui agli Orientamenti comunitari sugli aiuti di stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà.

INTERVENTI AMMISSIBILI

Il Fondo agevola progetti destinati all'efficientamento energetico, alla produzione di energia da fonti rinnovabili e alla realizzazione di impianti tecnologici che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali. Possono beneficiare dell’intervento sia le imprese che realizzano investimenti finalizzati alla riduzione del consumo energetico da fonti tradizionali sia le imprese che producono impianti e attrezzature innovative per la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

A titolo puramente esemplificativo si elencano alcune tipologie di investimento:

  1. miglioramento di efficienza energetica delle imprese;
  2. sviluppo di fonti di energia rinnovabile;
  3. sviluppo di reti intelligenti (smart grid);
  4. creazione di reti condivise per la produzione e/o auto consumo di energia da fonti rinnovabili;
  5. creazione di beni e servizi destinati a migliorare l’efficienza energetica ed allo sviluppo delle fonti rinnovabili.

SPESE AMMISSIBILI

spese inserite nel progetto devono essere compatibili con le finalità del Fondo.

Sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spese:

  • Interventi su immobili strumentali: costruzione, acquisizione, ampliamento e/o ristrutturazione;
  • Acquisizione di macchinari e impianti;
  • Realizzazione di investimenti per la gestione logistica, energetica e ambientale;
  • Acquisizione di brevetti, licenze, marchi, ecc.;
  • Consulenze tecniche e/o specialistiche;
  • Spese del personale adibito al progetto;
  • Spese per materiali utilizzati nel progetto;
  • Spese per la produzione documentazione tecnica necessaria per la presentazione della domanda (a titolo esemplificativo redazione di business plan; copertura costi di fidejussioni);
  • Spese generali forfettarie con un massimo del 20% dell’importo delle spese ammissibili.

Sono ammissibili le spese sostenute (data fattura) a partire dall’01/01/2013.

 

AGEVOLAZIONE

Fondo interviene concedendo finanziamenti a tasso agevolato con provvista mista, derivante per il 70% dalle risorse pubbliche del Fondo (Por Fesr 2007-2013) e per il restante 30% da risorse messe a disposizione degli Istituti di credito convenzionati.

I finanziamenti, nella forma tecnica di mutuo chirografario, possono avere la durata massima di 84 mesi, e importo ricompreso tra un minimo di 20 mila euro ad un massimo di 1 milione di euro. L’onere effettivo degli interessi a carico dell’impresa beneficiaria, è pari alla media ponderata fra i due seguenti tassi:

  1. TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) pari allo 0,00% per la parte di finanziamento avente provvista pubblica (70%);
  2. TAEG massimo pari all’Euribor 6 mesi mmp + spread massimo del 4,75% per la parte di finanziamento con provvista bancaria (30%).

Stante la modifica di cui sopra l'iniziativa che riserverà un tasso massimo all’impresa di un netto 1.44% TAEG per 84 mesi.

 

 

ISTITUTI DI CREDITO CONVENZIONATI

– BANCA POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA;

– BANCA POPOLARE DI RAVENNA; 

– BANCO POPOLARE;

– FEDERAZIONE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO

– CARISBO

  Per maggiori informazioni contattare l'Ufficio Credito Modena (Secofin tel. 059893204 – mail secofin@lapam.eu )e Reggio (Unifin tel. 0522/27.35.35 – mail anna.tran@lapam.eu ).

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