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Cosa prevede il Decreto Legge “capienze”

8 Ottobre 2021

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella giornata di giovedì 7 ottobre il cosiddetto decreto legge “capienze” (non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale ndr.), che introduce disposizioni urgenti per l’accesso alle attività culturali, sportive e ricreative, nonché in materia di verifica del green pass e in materia di protezione dei dati personali. Vediamo in sintesi le novità annunciate.

Cinema, spettacoli, sport, musei

  • Per quanto riguarda gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali o spazi anche all’aperto, la capienza consentita, in zona bianca, è del 100% di quella massima autorizzata sia all’aperto sia al chiuso. Mentre in zona gialla la capienza non potrà superare il 50% con posti preassegnati e a condizione che sia assicurato il distanziamenti interpersonale di almeno un metro. In entrambi i casi l’accesso è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di green pass;
  • nelle sale da ballo, discoteche e locali assimilati la capienza non potrà essere superiore al 75% di quella massima autorizzata all’aperto, e al 50% al chiuso, dove dovrà essere garantita la presenza di impianti di aerazione senza ricircolo dell’aria e sarà obbligatorio indossare la mascherina a eccezione del momento del ballo;
  • negli eventi sportivi, in zona gialla la capienza consentita non dovrà superare il 50% all’aperto e il 35% al chiuso, mentre in zona bianca il 75% all’aperto e il 60% al chiuso;
  • nei musei viene eliminato l’obbligo di mantenere la distanza interpersonale di un metro. Le disposizioni saranno in vigore a partire dall’11 ottobre prossimo. In caso di violazione delle regole su capienza e possesso del green pass nei settori di spettacoli, eventi sportivi e discoteche, si applica a partire dalla seconda violazione la sanzione della chiusura da uno a dieci giorni.

Verifica green pass

Il provvedimento interviene sulla materia dei controlli relativi al possesso della certificazione verde nei luoghi di lavoro, prevedendo che in caso di richiesta da parte del datore di lavoro, derivante da specifiche esigenze organizzative volte a garantire l’efficace programmazione del lavoro, i lavoratori sono tenuti a rendere le comunicazioni relative al green pass con un preavviso necessario a soddisfare le predette esigenze organizzative.

In tal modo i datori di lavoro potranno quantomeno ricevere da parte dei lavoratori le comunicazioni relative al mancato possesso del green pass, potendo quindi effettuare anche controlli anticipati e rendendo più agevole la gestione delle conseguenze derivanti dall’assenza della certificazione verde (assenza ingiustificata con sospensione della retribuzione).

Privacy e lotta all’evasione

Nel decreto si prevede che il trattamento dei dati personali da parte di un’amministrazione pubblica – comprese le Autorità indipendenti e le amministrazioni inserite nell’elenco ISTAT quali le Agenzie fiscali – o da parte di una società a controllo pubblico o di un organismo di diritto pubblico è sempre consentito se necessario per l’adempimento di un compito svolto nel pubblico interesse o per l’esercizio di poteri pubblici. Se la finalità del trattamento non è prevista dalla legge è la stessa amministrazione a poterla indicare, in base al compito svolto o al potere esercitato. La norma sembra, di fatto, riconoscere una priorità alla finalità del pubblico interesse rispetto a quella del trattamento dei dati personali che potrebbe avere importanti effetti sull’utilizzo dei dati personali da parte delle Agenzie fiscali nella lotta all’evasione fiscale.

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