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Cresce l’Imu, Rete imprese Italia non ci sta

25 Settembre 2014

Un nuovo aumento dell’Imu all’orizzonte Fiorano: e il malcontento sale fra le associazioni degli imprenditori. Il sindaco Francesco Tosi ha infatti convocato proprio le associazioni per comunicare la proposta di aumento della pressione fiscale sugli immobili, anche su quelli strumentali, ovvero sugli immobili di proprietà dell'impresa: «francamente siamo molto delusi, comprendiamo le ragioni ma ci aspettavamo del non aumento della pressione fiscale così come dichiarato in sede di campagna elettorale». Così esprime il mal contento tra le realtà imprenditoriali che rappresenta, Rete Imprese Italia di Fiorano, ovvero il gruppo composto da Lapam Confartigianato, Cna, Ascom Confcommercio e Confesercenti. Il Consiglio comunale di Fiorano sarà chiamato ad approvare tale aggravio fiscale il prossimo 30 settembre: «Il Sindaco ci ha informato che la causa è il mancato trasferi mento da parte dello Stato di un milione e 800 mila euro (il cosiddetto 'fondo di solidarietà') e ad entrate minori per oneri di urbanizzazione. L'assestamento al bilancio 2014 sarà realizzato tramite l'aumento di un punto della percentuale relativa all'Imu per altri immobili da 7,6 a 8,6 (percentuale che comunque rimane sempre la più bassa nel Distretto), in pratica però dopo aver introdotto la Tasi per i beni strumentali, ora aumenta anche l'Imu. Il Sindaco ha anche garantito l'impegno nel 2015 di spostare la Tasi per questi immobili (1,8) nell'Imu, in modo tale che le imprese possano scaricarla». Le proposte di Rete imprese Le associazioni aderenti a Rete Imprese hanno altre proposte da avanzare: «Non dobbiamo dimenticare che in campagna elettorale avevamo chiesto di non aumentare l'imposizione fiscale e che la richiesta pareva fosse stata accolta. – aggiungono gli imprenditori – Come detto comprendiamo le difficoltà che hanno portato a questa scelta, ma rifiutiamo la logica di farne pagare alle imprese il prezzo. La nostra proposta è che per i beni strumentali, quando il possesso e l'utilizzo dell'immobile è in capo all'impresa stessa, l'aliquota rimanga al 7,6 senza nessun aumento, come molti altri comuni hanno fatto». Infine l'ultima proposta di Rete Imprese: «Visto che nel 2014 gli aumenti sono dettati principalmente dal taglio dei trasferimenti, chiediamo al Comune di Fiorano di lavorare sul bilancio del prossimo anno – conclude l’associazione – con l'obiettivo di tornare alla situazione precedente, attraverso una attenta valutazione delle uscite e ricavando i fondi mancanti grazie a una riqualificazione della spesa corrente.

Prima Pagina – 25 settembre 2014

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