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Decreti Ristori: chi ha diritto alla sospensione dei versamenti INPS e IRPEF

13 Novembre 2020

Il primo Decreto Ristori (DL 137/20), aveva previsto la sospensione dei termini di versamento “dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti nel mese di novembre 2020” (art.13).
Pochi giorni dopo il Decreto Ristori BIS (DL 149/20) ha esteso la sospensione dei versamenti "ai datori di lavoro privati appartenenti ai settori individuati nell'Allegato 1".

I chiarimenti dell'INPS

L’INPS ha chiarito che la sospensione prevista dal provvedimento più recente, per intenderci quello del "Decreto Ristori BIS (DL 149/20)", va applicata subito sui versamenti in scadenza il prossimo 16 novembre, di fatto quello sui contributi di competenza “ottobre 2020”.

A quali datori di lavoro si applica la sospensione

Cerchiamo dunque di capire a quali datori di lavoro (privati) si applica la sospensione.
Una prima suddivisione è legata alla sola attività prevalente esercitata, indipendentemente dalla sede operativa del datore di lavoro. La misura può quindi essere applicata su tutto il territorio nazionale.

– In questo senso le attività per cui è possibile sospendere i pagamenti in scadenza lunedì 16 novembre, sono quelle che abbiamo riassunto in questo articolo, cioè quelle contenute nell’Allegato 1 del primo Decreto Ristori, aggiornato al Decreto Ristori BIS. 

– Una seconda categoria di datori di lavoro è invece individuata sia in ragione dell’attività svolta (quelle dell’Allegato 2 DL 149/20) sia in ragione della sede operativa, che deve essere ubicata nelle cosiddette zone arancioni o rosse.
A questo proposito l’INPS indica che la “fotografia” delle zone deve essere “scattata” al 10 novembre, per cui l'Emilia Romagna non è tra le zone indicate sopra.

Quando ricomincia il versamento

I contributi oggetto di questa sospensione dovranno essere versati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o a rate, fino ad un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021. Ricordiamo che il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, determina la decadenza dalla rateazione.

Sempre entro il 16 marzo 2021, ma solo con pagamento in unica soluzione, dovranno essere versate le rate sospese dei piani di ammortamento “ordinari”.
Infine INPS ricorda che, per chi avesse già effettuato il pagamento dei contributi mensili in scadenza a novembre e per chi avesse già pagato la rata di novembre della dilazione ordinaria, non è possibile chiedere il rimborso dei contributi già versati.

Sospensione ritenute

L’art. 7 del "Decreto Ristori BIS" prevede inoltre la sospensione dal versamento di novembre delle ritenute alla fonte operate dai sostituti d’imposta, anche a titolo di addizionale regionale e comunale.
In questo caso l’individuazione dei soggetti destinatari della misura è più complessa, essendo maggiore il numero delle casistiche richiamate dal legislatore.

Possono sospendere i versamenti i soggetti che:

– esercitano una delle attività sospese ai sensi dell’art. 1 del Dpcm 3 novembre 2020 (es: sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, parchi tematici e divertimento; palestre piscine centri natatori, centri benessere, centri termali, discoteche, sale da ballo, teatri, cinema, etc), su tutto il territorio nazionale (la sospensione non è quindi legata alla ubicazione in zona rossa piuttosto che arancione o gialla);
– svolgono servizi di ristorazione con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in zone rosse o arancioni;
– operano nei settori economici individuati nell'Allegato 2 DL 149/20 o che esercitano l'attività alberghiera, l'attività di agenzia di viaggio o quella di tour operator. In questo caso la misura è limitata ai soggetti che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in zona rossa.

Come per i contributi, i versamenti sospesi saranno effettuati senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata entro il 16 marzo 2021.

Per maggiori informazioni

Per maggiori informazioni e chiarimenti, si invita a contattare le nostre sedi di riferimento, tramite mail o telefono. 
Qui l'elenco completo con tutti i riferimenti delle nostre sedi 

Oppure potete scriverci all'indirizzo mail: contattaci@lapam.eu

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