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Green pass nei pubblici esercizi, le regole aggiornate

I decreti che si sono susseguiti nell’ultimo anno e mezzo dettati dall’emergenza Covid-19 sono molteplici, ripassiamo dunque quelle che sono le principali regole aggiornate per quanto riguarda pubblici esercizi e strutture ricettive in zona bianca.

Bar e ristoranti

Per bar, ristoranti e tutte le altre attività di vendita o somministrazione di cibi e bevande il consumo di prodotti al banco o all’aperto è consentito a tutti i clienti. Il servizio e il consumo al tavolo al chiuso è invece consentito solo ai clienti dotati di una certificazione verde valida o a quelli che ne siano esenti cioè i minori di 12 anni e chi provvisto di certificato medico che attesta l’impossibilità di fare i ciclo vaccinale (leggi il nostro approfondimento).

Per quanto riguarda la permanenza all’interno dei locali, questa è consentita anche ai clienti sprovvisti di certificazione verde valida, per il tempo necessario all’acquisto e al ritiro dei prodotti. È sempre consentita la consegna di cibi e bevande a domicilio, nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Alberghi e strutture ricettive

I clienti di una struttura ricettiva possono accedere ai servizi di ristorazione offerti dalla struttura esclusivamente per la propria clientela, anche in caso di consumo al tavolo in un locale al chiuso, senza mostrare una certificazione verde COVID-19.
Nelle strutture ricettive, infatti, l’accesso è riservato a chi è in possesso di una certificazione verde COVID-19 solo per quanto riguarda le attività al chiuso di piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra e centri benessere.
Nel caso in cui, invece, i servizi di ristorazione della struttura ricettiva siano aperti anche a clienti che non alloggiano nella struttura, l’accesso sarà riservato soltanto a chi, cliente della struttura o cliente esterno, è in possesso di una certificazione verde COVID-19, in caso di consumo al tavolo al chiuso.

Mense

Per la consumazione al tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde COVID-19, analogamente a quanto avviene nei ristoranti.

Buffet

la somministrazione di alimenti con modalità a buffet è possibile esclusivamente mediante somministrazione da parte di personale incaricato, senza la possibilità di servirsi da soli, prevedendo in ogni caso, per clienti e personale, l’obbligo del mantenimento della distanza e dell’utilizzo della mascherina. Mentre per quanto riguarda la modalità self-service, essa è consentita solo per somministrazione di prodotti confezionati in monodose.

Distanziamento nei pubblici esercizi

Per quanto riguarda I pubblici esercizi non c’è limite per le persone sedute al tavolo, è necessario però disporre i tavoli in modo tale che venga assicurato il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso e all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), queste distanze possono essere ridotte solo con barriere fisiche di separazione, il distanziamento va mantenuto anche per i clienti seduti al bancone.

I clienti dovranno indossare la mascherina a protezione delle vie respiratorie in ogni occasione in cui non sono seduti al tavolo (recarsi al tavolo, pagare, andare in bagno ecc.);

Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere è necessario consentire l’ingresso ad un numero ridotto di clienti per in modo da assicurare sempre il mantenimento di almeno 1 metro di distanza.

Protocollo di sicurezza

Oltre quanto già detto ripassiamo le principali regole fissate dal Protocollo di sicurezza valide per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande; dai ristoranti alle gelaterie, dai bar alle pasticcerie, compresi quelli negli stabilimenti balneari e nei centri commerciali.

  • Cartellonistica: è indispensabile predisporre un’adeguata informazione sulle misure di prevenzione, anche in inglese. (Qui trovate un elenco dei cartelli utili, liberamente scaricabili in formato pdf.)
  • Misurazione della temperatura: è possibile misurarla, impedendo l’accesso a chi ha più di 37,5 °C.
  • Gel disinfettanti: è necessario averli in più punti del locale, in particolare all’ingresso e nei bagni che devono essere puliti più volte al giorno.
  • Personale: tutti devono indossare mascherina e disinfettarsi spesso le mani.
  • Ricambio d’aria: deve essere sempre garantita nelle attività al chiuso. Va garantita inoltre la pulizia frequente dell’impianto di aerazione.
  • Casse: è bene che siano dotate di barriere fisiche (es: schermi in plexiglass) e bisogna favorire modalità di pagamento elettronico.
  • Clienti: devono indossare le mascherine fintanto che non sono seduti al tavolo.
  • Termine del pasto/consumazione: al termine della consumazione i tavoli e le superfici devono essere disinfettate, così come le saliere, le oliere, etc. Per quanto riguarda i menù è bene favorire la consultazione online sul cellulare o predisporre menù plastificati e quindi disinfettabili dopo l’uso, o in alternativa cartacei da buttare dopo l’utilizzo.

Obbligo di green pass per i lavoratori

Dal 15 ottobre e fino al 31 dicembre 2021 (data in cui terminerà lo stato di emergenza ndr.) per entrare nei luoghi di lavoro, sia pubblici che privati, il personale dipendente dovrà essere in possesso ed esibire il green pass. Anche questo provvedimento prevede delle eccezioni all’obbligo per i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica. Per maggiori informazioni leggi la notizia sul nostro sito.

Sia per il lavoro pubblico che per quello privato il rispetto delle prescrizioni previste dal decreto spetta ai datori di lavoro. I datori di lavoro inoltre individuano i soggetti incaricati dell’accertamento e della contestazione delle eventuali violazioni degli obblighi. Entro il 15 ottobre essi devono definire le modalità operative per l’organizzazione delle verifiche (leggi l’approfondimento sul nostro sito).

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