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Legge di Bilancio 2022: le misure e i risultati di Confartigianato a favore di artigiani e PMI

Prima di analizzare la manovra dello Stato per il 2022, è bene partire da una premessa. Nel 2021 si è prolungata l’azione straordinaria della politica fiscale per contenere gli effetti della pandemia e sostenere la ripresa. Gli interventi anticrisi nel corso del 2021 hanno mobilitato risorse per 71 miliardi di euro, mentre la manovra di bilancio 2022-2024 varata dal Governo, genera effetti sull’indebitamento netto per 23,3 miliardi nel 2022, 29,9 miliardi nel 2023 e 25,7 miliardi nel 2024.

La Legge di Bilancio 2022

Alla luce di questi dati, qual è il giudizio della nostra associazione sulla Legge di Bilancio 2022 (legge 234/2021)? Qualche giorno fa il nostro presidente, Gilberto Luppi, ha commentato positivamente la legge di Bilancio, ritenendo che il confronto tra la nostra associazione e le forze politiche abbia contribuito a migliorare la manovra a favore del rilancio dell’attività di artigiani e piccole medie imprese.

Ma quali sono i principali interventi che hanno recepito le indicazioni di Confartigianato? In questa notizia proviamo a riassumerli, anche nelle slide qui sotto in formato scaricabile, rimandandovi ad ulteriori approfondimenti dedicati alle singole misure.

Il nostro commento

La riforma dell’IRPEF

La riforma dell’IRPEF ha previsto una riduzione generalizzata della tassazione personale non concentrando le risorse solo su alcune categorie di contribuenti. C’è stata una revisione e un rafforzamento delle detrazioni per tutte le tipologie di reddito.

Riqualificazione edilizia ed energetica

Commento positivo anche sugli interventi per la stabilizzazione triennale sino al 2024 degli incentivi per la riqualificazione edilizia ed energetica, il sisma bonus e il bonus mobili, con possibilità di cessione dei crediti o di applicazione dello sconto in fattura e sulla proroga dei superbonus 110% sia per interventi su condomini che singole unità unifamiliari.

È stato prorogato il superbonus e abrogato l’obbligo di asseverazione e visto per gli interventi di edilizia libera di importo non superiore a 10.000 euro. Accolte, inoltre, le indicazioni di elevare a 10.000 euro di spesa il bonus mobili, anche se solo per il 2022. Accolta anche la possibilità di utilizzare i prezzari DEI per le asseverazioni di congruità di tutti gli interventi.

Proroga dei crediti d’imposta per la “Transizione 4.0”

Soddisfazione anche per la proroga dei crediti d’imposta Transizione 4.0 fino al 2025, la stabilizzazione della Nuova Sabatini fino al 2027. La proroga delle misure straordinarie in materia di garanzia pubblica al 30 giugno 2022, il rafforzamento del fondo rotativo sulla 394/81 per l’internazionalizzazione. Prorogate anche le misure a favore delle piccole imprese nei piccoli comuni e l’istituzione del Fondo per la montagna. Infine gli interventi sul caro-bollette con uno stanziamento di 3,8 miliardi di euro.

Rinvio Sugar e Plastic tax

Positivi anche il rinvio di un anno dell’entrata in vigore di sugar e plastic tax, per la quale auspichiamo la definitiva abrogazione, la proroga per i primi 3 mesi del 2022 dell’esenzione del canone unico patrimoniale che ha sostituito TOSAP/COSAP, la possibilità di effettuare il pagamento delle cartelle esattoriali notificate nei primi di tre mesi del 2022 entro 180 giorni anziché nei canonici 60.

Riforma ammortizzatori sociali

La riforma degli ammortizzatori sociali va nella giusta direzione. Essa mira infatti a garantire un modello più inclusivo che assicuri a tutti i lavoratori una protezione adeguata e differenziata in base alle caratteristiche aziendali. La riforma, inoltre, conferma la centralità dei Fondi di solidarietà bilaterali, valorizzando l’esperienza di FSBA che vede rafforzata anche la propria autonomia gestionale. Estremamente opportuna anche la precisazione sulla natura obbligatoria della contribuzione ai fondi di solidarietà bilaterali alternativi.

Finanziamento formazione nel sistema duale ed esonero contributivo apprendistato di primo livello

Particolarmente apprezzato anche l’incremento delle risorse per il finanziamento della formazione nel sistema duale e l’estensione al 2022 dello sgravio contributivo totale per le assunzioni in apprendistato di primo livello nelle imprese fino a 9 dipendenti. Si tratta infatti di misure utili per ridurre il gap tra scuola e impresa e sostenere le micro imprese nell’investimento sulla formazione sul lavoro. Resta tuttavia necessario sostenere anche l’apprendistato professionalizzante che rappresenta la migliore modalità di formazione per i settori tipici del made in Italy.

Fondi interprofessionali

Sul fronte delle politiche attive per il lavoro, consideriamo un segnale positivo la possibilità per i Fondi Interprofessionali di vedersi rimborsato il taglio strutturale di 120 milioni annui. Anche se legato al solo costo dei percorsi formativi per i lavoratori destinatari di trattamenti di integrazione salariale. Va però eliminata la previsione normativa che ha disposto il prelievo dei 120 milioni annui a valere sulle risorse destinate ai Fondi.

Temi previdenziali

In materia previdenziale, nonostante la proroga dell’APE sociale per il 2022 e l’ampliamento della lista delle professioni ritenute gravose e la riduzione della soglia contributiva per i lavoratori edili, Confartigianato ritiene necessario estendere la misura ai lavoratori autonomi impegnati nelle medesime lavorazioni dei lavoratori dipendenti.

Delude invece le nostre aspettative il mancato sostegno ai Patronati. Essi sono chiamati a svolgere una funzione insostituibile, anche sociale, di consulenza nei confronti di tutti i cittadini. Questo ruolo è stato sotto gli occhi di tutti durante il lockdown e in occasione delle fasi più critiche della pandemia.

Inoltre, la pur positiva proroga dell’opzione donna conferma, tuttavia, l’ingiustificata disparità di trattamento fra lavoratrici dipendenti e autonome in particolare per quanto riguarda l’età anagrafica di accesso alla misura.

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