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News Sicurezza – febbraio 2016

23 Febbraio 2016

Un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro: investimento strategico

Come già ricordato l'Inail premia con uno "sconto" denominato "oscillazione per prevenzione" (OT/24), le aziende, operative da almeno un biennio, che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro, in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (decreto legislativo 81/2008 e successive modifiche e integrazioni).

In quest’ottica l’adozione di un Sistema di gestione della sicurezza sul lavoro (SGSL) diventa a maggior ragione un investimento strategico.

Il sistema di gestione della sicurezza sul lavoro, in sigla SGSL, ai sensi della legge italiana, indica un sistema organizzativo aziendale finalizzato a garantire il raggiungimento degli obiettivi di salute e sicurezza cercando, attraverso la strutturazione e la gestione, di massimizzare i benefici minimizzando al contempo i costi.

Un sistema di gestione della sicurezza sul lavoro correttamente implementato deve garantire:
– la riduzione dei costi derivanti da incidenti, infortuni e malattie correlate al lavoro attraverso la minimizzazione dei rischi a cui possono essere esposti i dipendenti e in genere tutte le persone che possono ruotare attorno all'azienda (clienti, fornitori, etc.);
– l'aumento dell'efficienza dell'impresa;
– il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro;
– la massima facilità nel poter produrre tutta la documentazione richiesta dalle nuove norme.

L'articolo 30 – e di gestione del D. Lgs. 81/08 si occupa di definire le norme per i sistemi di gestione della sicurezza sul lavoro

– Il modello di organizzazione e di gestione idoneo ad avere efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, deve essere adottato ed efficacemente attuato, assicurando un sistema aziendale per l'adempimento di tutti gli obblighi giuridici relativi:

a) al rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge relativi a attrezzature, impianti, luoghi di lavoro, agenti chimici, fisici e biologici;
) alle attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
) alle attività di natura organizzativa, quali emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
) alle attività di sorveglianza sanitaria;
) alle attività di informazione e formazione dei lavoratori;
) alle attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
) all'acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
) alle periodiche verifiche dell'applicazione e dell'efficacia delle procedure adottate.
 

– Il modello organizzativo e gestionale di cui al comma 1 deve prevedere idonei sistemi di registrazione dell'avvenuta effettuazione delle attività di cui al comma 1.

– Il modello organizzativo deve in ogni caso prevedere, per quanto richiesto dalla natura e dimensioni dell'organizzazione e dal tipo di attività svolta, un'articolazione di funzioni che assicuri le competenze tecniche e i poteri necessari per la verifica, valutazione, gestione e controllo del rischio, nonché un sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel modello.

– Il modello organizzativo deve altresì prevedere un idoneo sistema di controllo sull'attuazione del medesimo modello e sul mantenimento nel tempo delle condizioni di idoneità delle misure adottate. Il riesame e l'eventuale modifica del modello organizzativo devono essere adottati, quando siano scoperte violazioni significative delle norme relative alla prevenzione degli infortuni e all'igiene sul lavoro, ovvero in occasione di mutamenti nell'organizzazione e nell'attività in relazione al progresso scientifico e tecnologico.

– In sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui al presente articolo per le parti corrispondenti. Agli stessi fini ulteriori modelli di organizzazione e gestione aziendale possono essere indicati dalla Commissione di cui all'articolo 6.

– La commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro elabora procedure semplificate per l'adozione e la efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza nelle piccole e medie imprese. Tali procedure sono recepite con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

Le fasi per l’impostazione di un sistema di gestione della sicurezza

– Fase 1 (Analisi iniziale): “analisi approfondita dei processi aziendali, sia primari che di supporto, attraverso la ricostruzione delle fasi e per ogni fase del processo l’identificazione delle attività svolte, dei soggetti coinvolti, degli input e degli output, dei rischi per la salute e la sicurezza connessi agli elementi sopra citati, degli adempimenti normativi cogenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro relativamente alla specificità dell’attività svolta”;

– Fase 2 (Definizione degli obiettivi): “formalizzazione della politica aziendale per la salute e la sicurezza, comprensiva di obiettivi ed impegni in linea con quanto evidenziato dall’analisi iniziale ed alle capacità produttive del sistema aziendale”;

– Fase 3 (Pianificazione): “pianificazione delle attività necessarie per il raggiungimento degli obiettivi specifici. In tale piano di azione sono identificati per ogni obiettivo specifico, oltre alle attività necessarie, le risorse richieste, i tempi, i soggetti incaricati dell’esecuzione e della verifica, gli indicatori e gli standard per la valutazione periodica del grado di raggiungimento degli obiettivi”;

– Fase 4 (Struttura organizzativa): “definizione dell’organigramma (obiettivi, compiti, autorità e responsabilità) della sicurezza per il raggiungimento degli obiettivi, coerentemente con le posizioni gerarchiche ricoperte da ogni soggetto in azienda” e con i compiti e le responsabilità indicate dalla normativa vigente;

– Fase 5 (Definizione degli strumenti gestionali): “individuazione e stesura delle procedure e delle istruzioni operative necessarie per lo svolgimento ed il controllo operativo dei processi aziendali in modo che tutti agiscano sinergicamente nel raggiungimento degli obiettivi aziendali per la salute e la sicurezza sul lavoro. Tali procedure riguarderanno sia i processi aziendali primari (erogazione del servizio/produzione) che i processi di supporto (es. valutaz. rischi, gestione documentazione formazione, informazione, addestramento del personale, controlli, etc.)”;

– Fase 6 (Avvio del sistema): “sperimentazione ed utilizzo a regime degli strumenti definiti nella gestione operativa dei processi”;

– Fase 7 (Controlli): “ monitoraggio dell’andamento del sistema in termini di efficacia ed efficienza dello stesso, vale a dire valutando la capacità del sistema di raggiungere gli obiettivi di salute e sicurezza aziendale con un impiego ottimale delle risorse disponibili”;

– Fase 8 (Riesame): “individuazione degli obiettivi di sistema raggiunti e di quelli rispetto ai quali è necessario impostare adeguate azioni correttive e preventive da inserire in un piano di miglioramento”.

Oltre agli incentivi derivanti dalla riduzione dei tassi INAIL, riportiamo un sintetico bilancio sul costo di un infortunio, quale ad esempio un politrauma per caduta dall’alto con prognosi di 80 giorni (lavoro in altezza svolto senza imbracatura e sistema di trattenuta):

– ore di lavoro perse (20,00 euro x 80 gg x 8 ore): 12.800,00 euro;
– danni a materiali, macchine, spese legali, aumento premio INAIL (300,00 euro x 80): 24.000,00 euro;
– sanzione pecuniaria minima: 250.000,00 euro;
– sanzione interdittiva minima di 3 mesi di interdizione dall’esercizio dell’attività (20.000,00 euro / mese x 3): 60.000,00 euro.

Dunque un costo totale di 346.800,00 euro, quando il costo dell’imbracatura con sistema di trattenuta sarebbe stato di soli 400,00 euro.

In un’azienda, secondo una stima condivisa a livello europeo, “il numero degli infortuni che avrebbero potuto essere evitati se fosse stata adottata una corretta e razionale organizzazione del lavoro, nel senso più ampio, può stimarsi pari ad almeno il 40%” di tutti gli infortuni accaduti.

Aggiornamento formazione per datori di lavoro autonominatosi r.s.p.p. che hanno già effettuato il corso di 16 ore

Sulla base dell'Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano del 21 Dicembre 2011, ricordiamo che i Datori di Lavoro che si sono autonominati Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.) dopo il 31 Dicembre 1996, e che hanno effettuato il corso specifico di formazione della durata di 16 ore, devono obbligatoriamente frequentare uno corso di aggiornamento, entro e non oltre l'11/01/2017. Il corso di aggiornamento ha una periodicità quinquennale, e la sua durata è di 6 ore per il rischio "Basso", 10 ore per il rischio "Medio" e 14 ore per il rischio "Alto". A titolo esemplificativo e non esaustivo:

RISCHIO BASSO
ore

RISCHIO MEDIO
ore

RISCHIO ALTO
ore

Uffici

Bar/Ristoranti

veicoli

Associazioni culturali, sportive e ricreative

Pubbliche Amministrazioni
(scuole)

Settore Costruzioni

./Lavoraz. Metalli
./Ripar. Macchine 
autoveicoli

/Stampa
/Cuoio
/Gomma/Plastica
/Mobili
alimentare

/Chimica
à/Serv. residenziali

(Si raccomanda ai Datori di Lavoro che hanno effettuato la formazione per RSPP dopo il 31.12.1996, di provvedere ad iscriversi per sostenere l'aggiornamento obbligatorio).E' importante evidenziare che, anche se il corso di aggiornamento viene concluso prima della scadenza sopra indicata, il quinquennio di validità della formazione decorre dal 11/01/2017, indipendentemente dalla data di rilascio dell'attestato.

Per ulteriori informazioni e/o direttamente per le iscrizioni potete contattare gli addetti di zona PAS ai seguenti recapiti telefonici:

ZONA MODENA Emanuela Fazioli 334/6564350
CARPI E AREA NORD Gianni Montanari 335/5969480
SASSUOLO Nicola Tosi 366/6715238
FRIGNANO Michela berti 339/8610774
VIGNOLA Gianna Grana 331/6320720
EMILIA Tiziano Vecchi 335/7901115

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