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Dal 1° gennaio 2022 scatta il nuovo limite per i pagamenti in contanti

16 Novembre 2021

Dal 1° gennaio 2022 cambiano le regole per i trasferimenti di denaro tra persone fisiche o giuridiche. Fino al 31 dicembre 2021, il limite di utilizzo di denaro contante per acquisti e vendite è fissato a 1.999,99 euro (quindi la soglia simbolica è 2.000 euro ndr.) per singolo pagamento o transazioni frazionate ma collegate tra loro. Per effetto della norma introdotta dal decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2020, a partire dal 1° gennaio 2022 non sarà possibile effettuare pagamenti in contanti per un importo superiore a 999,999 euro.

Si tratta della nuova e ultima tappa di un percorso per fasi disegnato dal Decreto legge n.124/2019 (il collegato fiscale alla Legge di Bilancio 2019), convertito dalla legge n.157/2019, che, all’articolo 18, ha previsto la riduzione dell’importo massimo dei pagamenti in contanti da 3.000 a 2.000 euro a partire dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 e la riduzione da 2.000 a 1.000 euro a partire dal 1° gennaio 2022.

I nuovi limiti per i pagamenti in contanti

Dunque, a partire dal prossimo anno, il limite ai contanti passa dagli attuali 1999,99 euro a 999,99 euro. La nuova soglia dei contanti viene applicata per qualsiasi tipo di pagamento, cioè di passaggio di denaro tra persone fisiche o giuridiche. Questo significa che non solo l’acquisto di un bene o la prestazione di un professionista, ma anche una donazione o un prestito a un figlio per una cifra di almeno 1.000 euro dovrà essere giustificato ed effettuato con un tipo di pagamento tracciabile come, ad esempio, un bonifico.

È possibile prelevare o versare in banca denaro contante di importo pari o superiore alla soglia fissata perché tale operazione non si configura come un trasferimento tra soggetti diversi. La legge prevede che con l’abbassamento del limite dei contanti diminuisca anche la sanzione minima.
In sostanza: dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, la soglia per i pagamenti in cash è di 1999,99 euro, mentre la sanzione minima applicabile in caso di trasgressione (minima, non fissa) è di 2.000 euro. Ora, con il limite a 999,99 euro dal 1° gennaio 2022 il minimo edittale scenderà a 1.000 euro.

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