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Test rapidi in azienda, Regione Emilia Romagna promuove l’attività di screening

Regione Emilia-Romagna promuove lo screening collettivo dei lavoratori per la prevenzione del rischio di contagio da SARS-CoV-2, attraverso l’utilizzo di test antigenici rapidi, con la finalità di contenere l’epidemia tutt’ora in atto e contribuire a garantire la prosecuzione delle attività
lavorative.

L’ente mette a disposizione delle imprese 250mila test antigenici rapidi naso-faringei (cioè i test che individuano particolari proteine virali, gli antigeni, nelle secrezioni respiratorie, ritenuti validi per individuare i postivi al coronavirus dal Ministero della Salute con circolare n.705 del 8 gennaio 2021 ndr.), da effettuarsi tramite medici competenti, con il coordinamento dei Dipartimenti di Sanità Pubblica (DSP) e in particolare dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPSAL) in collaborazione con i Servizi di Igiene e Sanità Pubblica. 

Lo screening dei dipendenti deve avvenire su base volontaria, tramite i medici competenti, all’interno dell’impresa o attraverso le strutture private Aiop, Anisap, Hesperia Hospital o comunque autorizzate dalla Regione. 

Come procedere per effettuare i test

Lo screening è rivolto a tutte le aziende, ma la priorità va a quelle attività per cui il rischio di contagio è maggiore. La Regione ne indica alcune:  

  • logistica, 
  • trasporti, 
  • lavorazione carni, 
  • grande e media distribuzione organizzata, 
  • metalmeccanica, 
  • alimentare e ortofrutta, 
  • mobile imbottito, 
  • assistenza domiciliare e familiare, 
  • aziende con attività in appalto. 

Da indicazioni operative della Regione (vedi allegato ndr.), il datore di lavoro può scegliere di procedere in due modi:

Percorso 1

L’azienda può trasmettere una richiesta all’indirizzo di posta elettronica del Servizio PSAL competente, tramite il modulo predefinito (vedi Indicazioni operative – Allegato 1), dopo adeguato coinvolgimento dei Rappresentanti di lavoratori per la sicurezza (RLS). I test vengono consegnati dal PSAL al medico competente che li somministra direttamente, o tramite una struttura privata Aiop, Anisap, Hesperia o comunque convenzionata, e ne assicura la registrazione degli esiti nel sistema informatico della Regione (portale SOLE).

Percorso 2

L’azienda può procedere in autonomia, acquistando i test antigenici rapidi, inviando comunque comunicazione al servizio PSAL, sempre tramite il modulo (vedi Indicazioni operative – Allegato 1).
In questo secondo caso gli screening possono essere effettuati, oltre che in azienda, anche in ambulatori di riferimento. In ogni caso i test sono gestiti dal medico competente, anche se l’esecuzione e la registrazione vengono affidate ad una delle strutture citate.

L’adesione del lavoratore

Lo screening non può essere effettuato nell’ambito della sorveglianza sanitaria obbligatoria ai sensi del D.Lgs. 81/08 e non può costituire elemento utilizzabile ai fini dell’espressione del giudizio di idoneità alla mansione specifica. L’adesione del lavoratore è facoltativa previa acquisizione del consenso informato (vedi Indicazioni operative – Allegato 3).

Cosa succede in caso di positività

In caso di esito positivo del test rapido, il medico provvede immediatamente a comunicare al lavoratore l’esito del test e contestualmente ha inizio l’isolamento. Il Dipartimento di Sanità Pubblica (DSP), rilevati i casi, procede quindi alla formalizzazione delle misure “contumaciali” a partire dalla data in cui è stato verificata la positività del test. È quindi compito del Medico di medicina generale avviare la malattia su base del provvedimento del DSP (vedi circolare n.705 del Ministero della Salute). 

Iscritti ad Eber

Le aziende regolarmente iscritte ad EBER, l’ente bilaterale dell’artigianato in Emilia Romagna e che hanno adempiuto all’invio della check list sulla sicurezza “anti Covid-19” all’OPTA competente (ne avevamo parlato qui), potranno richiedere il rimborso delle spese di somministrazione fino ad un massimo di 22 euro per ogni test somministrato.

Per maggiori informazioni

Per maggiori informazioni è possibile contattare la propria sede Lapam di riferimento o rivolgersi al Poliambulatorio Terapeutica, telefonando al numero 059 454471 o scrivendo all’indirizzo mail: terapeutica@lapam.eu

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