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Smart working, il punto sulle misure in vigore

In questo articolo vi proponiamo un riepilogo delle misure in vigore relative al lavoro agile, o smart working, in attesa delle novità del cosiddetto decreto Ristori 5 che, tra le altre cose, dovrebbe contenere un pacchetto di misure a favore delle famiglie.

Lo smart working semplificato

Il decreto Rilancio e il decreto Milleproroghe hanno allungato i termini previsti dalle disposizioni legislative richiamate nell’Allegato 1 del D.L. 183/2020, fra cui le norme in materia di lavoro agile (o smart working ndr) ex articolo 90, commi 3 e 4, del decreto Rilancio (D.L. 34/2020), fino alla data di cessazione dello stato di emergenza e in ogni caso non oltre il 30 aprile 2021.

Per i datori di lavoro privati risulta pertanto estesa la possibilità di applicare la modalità di lavoro agile ad ogni rapporto di lavoro subordinato, anche in assenza degli accordi individuali previsti dalla normativa vigente, nonché l’obbligo per i datori di lavoro privati di comunicare, in via telematica, al Ministero del lavoro e delle politiche sociali i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione “semplificata” resa disponibile nel sito internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

Le misure per i genitori di bambini che frequentano le scuole medie

Nelle zone in cui sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole secondarie di primo grado (le scuole medie ndr.), è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, lavoratori dipendenti, la facoltà, la possibilità di effettuare la prestazione lavorativa in modalità agile, quando possibile, per l’intera durata della sospensione dell’attività didattica in presenza.

La stessa facoltà è riconosciuta anche ai genitori di figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado per le quali sia stata disposta la sospensione dell’attività didattica in presenza o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale per i quali sia stata disposta la chiusura.

Le misure per i genitori di figli con disabilità grave

Fino al 30 giugno 2021, e anche in assenza degli accordi individuali, i genitori lavoratori dipendenti privati con almeno un figlio con disabilità grave hanno diritto di svolgere l’attività lavorativa in modalità agile, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore non lavoratore e che l’attività lavorativa non richieda necessariamente la presenza fisica.

Misure in favore dei lavoratori fragili e con disabilità grave

Resta invece in vigore fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica, il diritto allo svolgimento delle prestazioni di lavoro in modalità agile, sulla base delle valutazioni dei medici competenti, ai lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio da virus SARS-CoV-2, in ragione dell’età o della condizione di rischio derivante da immunodepressione, da esiti di patologie oncologiche o dallo svolgimento di terapie salvavita o, comunque, da comorbilità che possono caratterizzare una situazione di maggiore rischiosità accertata dal medico competente, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione lavorativa.

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