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SOS sicurezza – tra gli ospiti: Paolo Crepet e il Prefetto di Modena

8 Ottobre 2015

Crepet in Lapam su sicurezza e prevenzione – Campagna informativa per gli anziani promossa sul territorio; ospiti il Prefetto di Modena e le Forze dell’Ordine

Lapam e Anap hanno organizzato, alla presenza di tutte le Forze dell’Ordine e del Prefetto di Modena, Michele di Bari, l’evento conclusivo della campagna informativa per la sicurezza degli anziani dal titolo ‘SOS Sicurezza, consigli utili per tutelare la propria sicurezza a 360°’.

“E’ un problema antico, questa iniziativa tra Lapam e Ministero dell’Interno è davvero meritoria – ha sottolineato il Prefetto di Modena Michele di Bari -. E’ importantissimo informare gli anziani sulle varie modalità con le quali vengono attuate truffe e raggiri nei loro confronti, soprattutto se vivono soli e informarli sulle accortezze da usare, in casa e fuori casa, per prevenire ogni attentato alla loro sicurezza personale. Informarli su come comportarsi nei casi di disagio o di difficoltà e comunque ogni volta che temono di essere in pericolo e, tenendo ben presente che le Forze dell’Ordine sono sempre al loro fianco”. Spesso basta infatti una semplice telefonata al 112, 113 o al 117 per avere una risposta immediata e risolutiva dei problemi.

“La sicurezza è un bene assoluto per gli anziani – ha commentato Gianlauro Rossi, presidente Anap Modena-Reggio Emilia -. Sicurezza che spesso viene messa a repentaglio dall’azione di malfattori che approfittano della buona fede di molte persone. Per costoro, la truffa, oltre al danno economico che comporta, rappresenta anche un vero e proprio motivo di caduta psicologica con ripercussioni molto serie sullo stile e sulla qualità di vita. Grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Interno, abbiamo pubblicato un breve manuale che vuol essere un semplice e veloce memorandum sulle truffe più ricorrenti e su alcuni accorgimenti per prevenirle. Inoltre promuoviamo forme di volontariato specifico che, in collaborazione con istituzioni e Forze di Polizia, possano aiutare a presidiare il territorio”.

“E’ vero che l’informazione è importante per evitare che gli anziani cadano in truffe – ha spiegato Paolo Crepet – ma è altrettanto vero che non bisogna esagerare perché si rischia di spaventarli creando diffidenza verso chiunque e spingerli a non uscire più di casa, isolandosi. Bisogna lavorare insieme con le organizzazioni per tenere alta la guardia, ma non dimentichiamo che questa è una provincia ancora tranquilla. E poi – ha concluso – non dobbiamo dimenticare che le infiltrazioni della malavita organizzata è molto pervasiva e che più spesso di quanto non si pensi sono proprio queste organizzazioni a celarsi dietro atti di delinquenza come i furti in villa. La delinquenza organizzata ha ben altra natura rispetto a chi ti ruba il televisore: quella ti porta via l’appalto”.

La chiosa finale col presidente Lapam Confartigianato Munari: “E’ molto importante tenere i riflettori accesi su questi fenomeni, studiarli e informare i cittadini”.

Paolo Seghedoni e Milena Savani – Ufficio stampa Lapam Confartitigianato Modena, Reggio Emilia


«Sicurezza, troppo facile dare la colpa agli stranieri»

Problema sicurezza? «Guardiamo anche in casa nostra». Non ha usato giri di parole Paolo Crepet ieri alla Lapam. Lo psichiatra è intervenuto in un convegno dal tema Sos sicurezza.
«Se sono un ladro dell’Est – ha esemplificato Crepet – e porto via tre orologi da una casa a chi li vendo? Il ricettatore è italico. Se un magrebino vende droga in piazza è perché ha una fabbrica in Marocco o c’è un’associazione alle spalle che gli passa le dosi e a cui deve ridare i soldi. Sono italiani e non tutti del Sud. Sapete meglio di me cosa è successo dopo il terremoto».

Il riferimento è all’operazione Aemilia e agli appalti nel mirino. «Questa terra è infiltrata – ha ripreso l’ospite, tra l’altro sociologo e scrittore – non possiamo prendercela con chi viene dalla Romania o dal Bangladesh. I problemi non sono tanto gli 80 euro della droga, ma gli 800 mila dell’appalto. Se tu non paghi il pizzo ti dicono dove va a scuola tua figlia. Anche questa è insicurezza».
sono mancate critiche trasversali alle istituzioni. Secondo Crepet il dire “È complicato” in casi difficili è un modo per non risolverli. «Quando in un Comune del Mantovano c’erano tutti i soldi riciclati dalla camorra – ha aggiunto lo psichiatra – nessuno s’era reso conto di niente? Andiamo a vedere da dove vengono e dove vanno i prodotti falsi in stazione. C’è un fatturato sotto di miliardi. Se un gruppo di tre rumeni ruba nelle ville della Bassa è perché dietro c’è un’organizzazione criminale che le tollera. In Sicilia uno che ha rubato la macchina sbagliata è stato trovato morto dopo tre ore. La loro giustizia è certa. Se non ci sono tanti morti per mafia chiedetevi perché. A Bari mi hanno spiegato che se è così si sono messi d’accordo».
nascosti, ha ipotizzato lo psichiatra, potrebbero esistere per un tema molto sentito: la certezza della pena. «Se non c’è un motivo ci sarà – ha detto Crepet – come per l’omicidio stradale che in Italia non c’è. C’è il processo breve se hai ucciso un bambino. Prendi sedici anni di reclusione che diventano sette o otto con la buona condotta. Rivolgetevi alla forza politica e non votate chi fa leggi del genere».
l’esperto la sicurezza «è una questione di relazioni». Un esempio è fornito da Franco Chiari. «Un uomo anziano ha sposato la badante – ha affermato il comandante della polizia municipale – dopo aver perso la moglie. Con un’indagine acquisiamo gli elementi per le intercettazioni ambientali. Così scopriamo che esiste una violenza psicologica e fisica. Il signore è stato umiliato, la proprietà era già intestata alla nuova moglie.

Senza i vicini che hanno segnalato non saremmo riusciti a conoscere l’episodio. La signora l’abbiamo arrestata». Chiari ha assicurato nuovi interventi dal Comune con il Piano sicurezza, indicando alcune cifre. «Con lo sportello Non da soli abbiamo avuto circa 700 richieste dal 2007 a oggi – ha ricordato il comandante – di cui 91 nel primo trimestre del 2015, con quasi 14mila euro riconosciuti. La Fondazione emiliano-romagnola vittime dei reati ha dato complessivamente 95mila euro per 16 richieste. Il Fondo della Camera di Commercio per le imprese ha finanziato 25 domande per circa 31mila euro». Nessuna cifra da Erio Luigi Munari, presidente generale Lapam Confartigianato di Modena. «Mettiamo le imprese a conoscenza dei rischi », ha confermato Munari. «I singoli casi riescono a scuotere le coscienze – ha detto il prefetto, Michele Di Bari – dobbiamo creare le migliori condizioni possibili per elevare la percezione della sicurezza».

Gabriele Farina – Gazzetta di Modena


Furti in casa e sulle auto: risarciti novantuno derubati

Sono 91 le vittime di reati rimborsate attraverso il Fondo di aiuto presso gli sportelli Non da soli, per un totale di 13.862 euro; 25 gli incentivi per l’ installazione di impianti di difesa passiva sul territorio comunale del Fondo per la sicurezza, per un importo di 31.129 euro; 152 le segnalazioni pervenute al servizio Sos truffa e contraffazione; e due le richieste che l’ amministrazione ha sottoposto alla Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reati gravi, che hanno comportato danni alle persone di cui una già approvata per un risarcimento di 4000 euro (reati relativi ad abuso su minori).

Sono i dati dei primi sei mesi del 2015 relativi ai servizi che vedono coinvolto il Comune nelle azioni di contrasto ai reati e sostegno alle persone che ne sono vittime. Il comandante della Polizia municipale di Modena Franco Chiari li ha illustrati nel corso del convegno promosso da Lapam Confartigianato e Anap, che si è svolt o nella sede centrale dell’ associazione di categoria. Il convegno è l’ evento conclusivo della campagna informativa di prevenzione sulla sicurezza per gli anziani dal titolo “Sos Sicurezza, consigli utili per tutelare la propria sicurezza a 360°” realizzata in collaborazione con l’ Amministrazione.
particolare, delle 95 richieste di risarcimento pervenute agli Sportelli Non da soli (di cui quattro non risarcibili), 42 hanno riguardato furti su auto in sosta, 30 furti in appartamento, 11 borseggi, sette scippi, tre furti in garage, un furto di autoveicolo e un furto di targa. Nell’ intero anno 2014 le richieste pervenute erano state 107, di cui tre non risarcibili, ed avevano riguardato furti su auto in sosta per 59 casi, furti in appartamento per 28 casi, 16 borseggi, due scippi, un furto di ciclomotore e un furto di documenti. Gli sportelli Non da soli, con la collaborazione di volontari, realizzano inoltre campagne informative per la prevenzione dei reati in luoghi molto frequentati.
2014 sono state oltre una ventina e quasi una decina nel primo semestre 2015.

I 25 incentivi assegnati attraverso il Fondo per la sicurezza della Camera di commercio per l’ installazione di impianti di video allarme anitirapina, Tvcc, antintrusione e vetri antisfondamento, sono andati a nove negozi (alimentari o altro), sette bar o ristoranti, quattro farmacie o parafarmacie, due tabaccherie, due concessionarie, officine meccaniche o agenzie per pratiche automobilistiche, e in un caso ad alberghi, locande o affittacamere.

Gazzetta di Modena


Servizio Non da Soli del Comune di Modena

Il Servizio “Non da soli” nasce per offrire accoglienza e sostegno ai cittadini che si trovano ad essere vittime di reati o a vivere situazioni di particolare difficoltà ed è gestito da cittadini che operano volontariamente.
sportelli di aiuto alle vittime dei reati “Non da Soli” attualmente sono 3 e sono attivi sul territorio comunale dal 1997.
Per saperne di più

 

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