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Trasporti: le regole per entrare in Belgio, Ungheria, Germania e Svizzera

11 Febbraio 2021

Il sito di Confartigianato Trasporti sta raccogliendo gli obblighi e i regolamenti che gli autotrasportatori devono osservare per entrare in alcuni Paesi del continente. Qui ne riassumiamo alcuni.

Belgio

Gli autotrasportatori che entrano in territorio belga provenienti dall’estero non devono più presentare una “dichiarazione d’onore”. Il CMR (lettera di vettura internazionale) è considerata una prova sufficiente di un viaggio per ragioni professionali. I conducenti che non sono in possesso dei documenti necessari possono essere rifiutati all’ingresso in Belgio.
Si ricorda che i conducenti che attraversano il confine in auto, ad esempio per ritirare il mezzo pesante in Belgio, devono continuare ad essere in possesso della dichiarazione d’onore.

Ungheria

A partire dal 1° gennaio 2021 in Ungheria vige l’obbligo di registrazione della licenza elettronica (vedi Decreto Governativo n.722/2020 – XII. 31.). Dal 4 febbraio tuttavia gli autotrasportatori che operano esclusivamente con licenza comunitaria UE (effettuando solo trasporti intra-UE) non devono effettuare alcuna registrazione, ad eccezione di coloro che effettuano operazioni di cabotaggio nel territorio dell’Ungheria.
Gli altri autotrasportatori devono registrarsi, seguendo le regole che trovate dettagliate sul sito di Confartigianato Trasporti, a questo link.

Germania

Dal 14 gennaio gli autotrasportatori che entrano in territorio tedesco devono rispettare il regolamento apposito, in vigore fino al 31 marzo 2021. Questo regolamento rivede gli obblighi esistenti in materia di registrazione digitale all’ingresso e introduce un obbligo di verifica all’ingresso, ma sono previste esenzioni per le persone impiegate nel trasporto transfrontaliero di merci e passeggeri.
Le esenzioni variano a seconda del tipo di area di rischio (area di rischio, area ad alta incidenza o area di variante di preoccupazione). Le aree di rischio delle diverse categorie sono pubblicate e aggiornate regolarmente dal Robert Koch Institute. Tutti i riferimenti utili sulla pagina di Confartigianato Trasporti, a questo link.

Svizzera

Da lunedì 8 febbraio chi vuole entrare in territorio elvetico deve compilare un’autodichiarazione e fornire i propri dati e contatti. Quest’obbligo vale anche per gli autotrasportatori che provengono da una zona ad alto rischio di infezione. Esistono esenzioni se si entra in Svizzera solo per transitare nel Paese e se si soggiorna in Svizzera per non più di 24 ore.
Il documento è disponibile in lingua italiana a questo link.
Gli autotrasportatori sono esonerati, inoltre, dall’obbligo di sottoporsi a tampone ed eventualmente quarantena.

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