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Ultime deliberazione dell’Albo Gestori Ambientali

3 Aprile 2019 Stampa

Dopo aver declinato in attuazione del proprio Regolamento la responsabilità generale del Responsabile Tecnico (colui che deve “porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa, nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa”), la delibera in oggetto definisce, negli articoli successivi al primo, i compiti specifici che ogni RT deve eseguire per ciascuna tipologia di impresa iscritta all’albo gestori.

Per quanto riguarda le imprese di trasporto dei rifiuti appartenenti alle categorie 1, 4, 5 e 6 i compiti del Responsabile Tecnico sono stai così stabiliti:

– vigila sulla corretta osservanza delle prescrizioni riportate o richiamate nei provvedimenti d'iscrizione;
– verifica la validità delle iscrizioni e delle autorizzazioni in capo ai soggetti ai quali vengono affidati i rifiuti.
– definisce, per quanto di competenza, le procedure per gestire eventuali situazioni d'urgenza, incidenti o eventi imprevisti e per evitare l'eventuale ripetersi di dette circostanze;
– coordina l'attività degli addetti dell'impresa;

I compiti del Responsabile Tecnico sono così definiti:

– redigere e sottoscrivere l'attestazione relativa all'idoneità dei mezzi di trasporto in relazione ai tipi di rifiuti da trasportare;
– controllare e verificare la permanenza delle caratteristiche dei mezzi di trasporto, nonché il rispetto delle modalità e delle condizioni di trasporto in relazione alle diverse tipologie di rifiuti;

definire le procedure per:

– controllare che il codice relativo al rifiuto da trasportare sia riportato nel provvedimento d'iscrizione all'Albo;
– verificare, da parte dei conducenti, prima delle operazioni di carico del veicolo, il rispetto della normativa applicabile e, nei limiti di un esame visivo, la rispondenza dei rifiuti da trasportare alle indicazioni del produttore/detentore;
– eseguire correttamente, ove previsto, le operazioni di carico, scarico e trasbordo dei rifiuti da trasportare;
– garantire la sicurezza del carico durante il trasporto dei rifiuti;
– garantire la presenza, a bordo dei mezzi di trasporto, dei documenti e dell’attrezzature di sicurezza che devono accompagnare il trasporto dei rifiuti;
– garantire ai conducenti adeguata formazione e informazione, se del caso anche tramite linee guida, sul corretto svolgimento delle attività di trasporto dei rifiuti con particolare riferimento alla sensibilizzazione ai rischi connessi al trasporto dei rifiuti;
– garantire ai conducenti e agli addetti dell'impresa adeguata formazione sulla corretta compilazione e tenuta dei registri di carico e scarico e della documentazione che accompagna i rifiuti (formulari di identificazione dei rifiuti di cui all'articolo 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e, ove prevista, documentazione riguardante il trasporto delle merci pericolose o specifiche tipologie di rifiuti o le spedizioni transfrontaliere di rifiuti);
– coordinare l'attività dei conducenti nel caso di difformità del carico dei rifiuti da trasportare o delle modalità di confinamento, etichettatura o imballaggio riscontrate in fase di carico o scarico o per la fase di trasporto o nel caso di incidente o eventi imprevisti.

Le mansioni del Responsabile Tecnico potranno poi incrementarsi con l’evolversi della normativa di settore, specie in previsione della imminente digitalizzazione dei FIR e dei registri C/S, nonché anche in virtù dell’introduzione del nuovo sistema di tracciabilità telematica che prenderà il posto del SISTRI, abrogato dal 1° gennaio scorso.

L’articolo 7 della delibera stabilisce una disposizione transitoria che si applicherà fino a quando il Comitato nazionale non stabilirà il limite massimo di incarichi che un RT può ricoprire.

Fino a quel momento il RT che svolge contemporaneamente più incarichi per più imprese deve rappresentare ad ogni impresa che si avvale dei suoi servizi tutti gli altri incarichi contestualmente svolti, utilizzando il modello allegato alla delibera, specificando che il nuovo incarico risulta compatibile con quelli già svolti.

Questa dichiarazione va sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa che si avvale del Responsabile Tecnico e deve essere prodotta da quest’ultima, a pena di improcedibilità, con la domanda di iscrizione all’albo nazionale gestori ambientali o in fase di rinnovo o variazione della stessa Sezione competente.

Con la delibera n. 2 del 2019 l’Albo dei gestori ambientali ha aggiornato la modulistica per l’iscrizione nella categoria 3-bis

Dallo scorso 15 agosto 2018 sono entrate in vigore le modifiche alla normativa RAEE, che comprendono anche un ampliamento delle tipologie di apparecchiature, e conseguentemente di rifiuti, interessate. Conseguentemente, il Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali ha modificato la modulistica per l’iscrizione nella categoria 3-bis, introducendo le tipologie di rifiuti previste dalle suddette normativa.

Le imprese già iscritte e le imprese che hanno presentato comunicazione d’iscrizione nella categoria 3-bis alla data di entrata in vigore della delibera, che avverrà con la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, operano, fino alla scadenza dell’iscrizione, sulla base della cosiddetta “tabella di transcodifica” approvata dal Comitato di Vigilanza RAEE e riportata in allegato alla delibera. Al momento del rinnovo l’iscrizione sarà aggiornata ai sensi della delibera in esame.

 

 

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