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Viaggi: le novità disposte dal governo

16 Dicembre 2021

Martedì 14 dicembre il Ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato l’ordinanza (qui in Gazzetta Ufficiale ndr.) con cui si dispongono “ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”. In particolare l’ordinanza aggiorna quanto disposto dallo stesso Ministero lo scorso 22 ottobre, per ciò che riguarda gli spostamenti in entrata e in uscita dall’Italia.

L’ordinanza entra in vigore oggi, giovedì 16 dicembre, fino al termine dello stato di emergenza, cioè fino al 31 marzo 2022.

Le principali novità sugli spostamenti

In particolare il provvedimento dispone per i viaggiatori diretti verso il nostro paese e che abbiano soggiornato all’estero nelle ultime due settimane (14 gg. ndr.) l’obbligo di mostrare al “vettore”, cioè alla compagnia aerea, il proprio passenger locator form (PLF), il green pass e l’esito negativo di un tampone molecolare o antigenico effettuato entro le 48 o le 72 ore precedenti, a seconda dei paesi di provenienza (vedi sotto ndr.)

In caso di mancata presentazione del green pass e del tampone al vettore, una volta in Italia, sarà obbligatorio sottoporsi ad un periodo di isolamento fiduciario della durata di cinque giorni, al termine del quale è previsto l’obbligo di sottoporsi ad un test molecolare o antigenico.

Gli elenchi dei paesi interessati

L’elenco dei paesi da cui è previsto l’obbligo di tampone effettuato nelle precedenti 48 ore è quello contenuto nell’Allegato 20, lettera C del DPCM del 2 marzo 2021 (qui in Gazzetta Ufficiale ndr.), cioè:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca (incluse isole Faer Oer e Groenlandia), Estonia, Finlandia, Francia, (inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori situati al di fuori del continente europeo), Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo (incluse Azzorre e Madeira), Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

L’elenco dei paesi, in particolare extraeuropei, da cui è previsto l’obbligo di tampone effettuato nelle precedenti 72 ore è invece il seguente:

Argentina, Australia, Bahrain, Canada, Cile, Colombia, Giappone, Indonesia, Israele, Kuwait, Nuova Zelanda, Perù, Qatar, Ruanda, Arabia Saudita, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (compresi Gibilterra, Isola di Man, Isole del Canale e basi britanniche nell’isola di Cipro ed esclusi i territori non appartenenti al continente europeo), Repubblica di Corea, Stati Uniti d’America, Emirati Arabi Uniti, Uruguay; Taiwan, Regione Amministrative speciali di Hong Kong e Macao.

Per maggiori informazioni

Per maggiori informazioni e per rimanere aggiornati sulla normativa prevista per i viaggi da paesi che non rientrano in quelli riportati qui sopra, suggeriamo di visitare il sito predisposto dal Ministero degli Esteri, Viaggiarisicuri.it

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