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Agire subito. Le nostre proposte al governo per sostenere il Paese

Il presidente della nostra associazione, Gilberto Luppi, incoraggia gli imprenditori e fa alcune proposte per questo periodo difficilissimo per il Paese:

“Abbiamo grande rispetto per le competenze delle autorità sanitarie che hanno ispirato i provvedimenti che sono stati via via adottati; quei provvedimenti li abbiamo rispettati e adottati con senso di responsabilità perché in gioco c’è la salute dei nostri cari, la nostra, quella di tutta la comunità nazionale. E non abbiamo tentennamenti nel dire che la tutela della salute deve venire prima di tutto, anche delle attività d’impresa. Per questo siamo favorevoli all’adozione di ogni misura che vada in questa direzione. Poi faremo i conti dei danni ma adesso salviamo il bene primario della salute. Per noi non è una novità, per noi che abbiamo imprese familiari (per altri questo è un aggettivo dispregiativo, non per noi), per noi che abbiamo dipendenti e collaboratori che conosciamo tutti per nome”.

Luppi prosegue: “Di giorno in giorno, oltre a quello del Coronavirus si sta diffondendo il contagio della drastica riduzione dei ricavi, degli ordini, delle commesse per le attività economiche, con differenti gradi di gravità ma esteso a tutti i settori. Molti di voi ci hanno rappresentato lo stato di difficoltà attraverso il questionario che abbiamo approntato e con i contatti costanti, telematici e via telefono, con le nostre sedi. Per far fronte a questa situazione di eccezionalità mai vista, attraverso il nostro livello nazionale stiamo interloquendo con il Governo e con i partiti per l’adozione delle migliori soluzioni, per difendere i diritti dell’artigianato e delle piccole imprese, facendo come sempre per primi il nostro doveri”.

Le proposte

“In queste ore il Governo adotterà un decreto legge per far fronte alla grave situazione economica. Le richieste di Lapam Confartigianato si sviluppano su cinque direttrici:

– Sospensione di tutti i pagamenti di imposte, tributi e contributi per tutte le imprese per ora almeno fino al 30 aprile;
– rinvio di ogni tipo di scadenza e adempimento che ricade entro il 30 aprile;
– moratoria dei mutui in essere fino al 31 dicembre 2020;
– copertura delle sospensioni dal lavoro con forme in deroga di cassa integrazione per tutti i dipendenti.
– disponibilità da parte degli istituti di credito, garantiti dallo Stato, a fornire la liquidità necessaria a far fronte alle scadenze verso i fornitori.

Sappiamo bene – conclude il presidente Luppi – che ogni categoria avrebbe una specificità da far valere ma crediamo che rimanere uniti sia un valore, evitando di avere disparità di trattamento a parità di danno. Ci sono settori che hanno subito danni immediati ed evidenti e altri che li subiscono in modo meno evidente o con effetti più duraturi. A tutti va data, rapidamente, una risposta”.

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