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Bene la legge di Bilancio espansiva

Il nostro Presidente Gilberto Luppi commenta favorevolmente la legge di Bilancio espansiva, che ha recepito anche nostre indicazioni. Particolarmente apprezzata la virata sul Superbonus, mentre i costi dell’energia continuano a destare forti preoccupazioni.

Il Parlamento ha contribuito a migliorare il carattere espansivo della manovra, accogliendo le nostre indicazioni per rafforzare misure di sostegno alla ripresa e di rilancio dell’attività degli artigiani e delle micro e piccole imprese. Ora c’è da fare di più per evitare che i costi dell’energia frenino o addirittura blocchino la ripresa.

Apprezzata in particolare la riduzione dell’Irpef, con la diminuzione generalizzata della tassazione personale, rivedendo e rafforzando le detrazioni per tutte le tipologie di reddito, e la soppressione dell’Irap per imprese individuali e lavoratori autonomi.

Una scelta, quest’ultima, in linea con la nostra proposta e primo passo della riforma complessiva del sistema fiscale, con un risparmio per le ditte individuali di oltre 900 milioni di euro e l’eliminazione di costi burocratici per circa 1,3 milioni di contribuenti.

Commento positivo anche sugli interventi per la stabilizzazione triennale sino al 2024 degli incentivi per la riqualificazione edilizia ed energetica, il sisma bonus e il bonus mobili, con possibilità di cessione dei crediti o di applicazione dello sconto in fattura e sulla proroga dei superbonus 110% sia per interventi su condomini che singole unità unifamiliari.

Il Parlamento ha recepito le nostre richieste per prorogare il Superbonus e abrogare l’obbligo di asseverazione e di visto per tutti gli interventi di edilizia libera ovvero di importo non superiore a 10mila euro.

Accolte, inoltre, le indicazioni di elevare a 10mila euro di spesa il bonus mobili, anche se per il solo 2022, e la possibilità di utilizzare i prezzari ‘DEI’ per le asseverazioni di congruità di tutti gli interventi.

Soddisfazione anche per la proroga dei crediti d’imposta Transizione 4.0 fino al 2025, la stabilizzazione della ‘Nuova Sabatini’ fino al 2027 e altri interventi tra cui le misure in favore delle piccole imprese nei piccoli comuni, l’istituzione del Fondo per la montagna e gli interventi sul caro-bollette con uno stanziamento di 3,8 miliardi di euro.

Ma su questo punto rischiamo di andare a sbattere: i costi energetici sono troppo alti, occorre un intervento drastico e risolutivo.

La riforma degli ammortizzatori sociali va nella giusta direzione di garantire un modello più inclusivo e di assicurare a tutti i lavoratori una protezione adeguata e differenziata in base alle caratteristiche settoriali e alle dimensioni aziendali.

Ottimo anche l’incremento delle risorse per il finanziamento della formazione nel sistema duale e l’estensione al 2022 dello sgravio contributivo totale per le assunzioni in apprendistato di primo livello nelle imprese fino a 9 dipendenti:

Misure utili per ridurre il gap tra scuola ed impresa e sostenere le micro imprese nell’investimento sulla formazione sul lavoro. Ma, visto che come associazione siamo impegnati da molti anni su questo versante, resta necessario sostenere anche l’apprendistato professionalizzante che rappresenta la migliore modalità di formazione per i settori tipici del made in Italy.

Luci, dunque, ma anche ombre, come l’opzione donna che vede una sperequazione tra lavoratrici dipendenti e autonome e il mancato sostegno ai patronati, strutture determinanti per il supporto a milioni di cittadini.

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