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In vista del Natale le stime del nostro Ufficio Studi e un invito ad “acquistare locale”

21 Dicembre 2020

I modenesi in vista delle festività spenderanno 294 milioni di euro in prodotti e servizi tipici del Natale, i reggiani 220 milioni di euro.
Sono le stime, emersa da una ricerca del nostro Ufficio Studi e riguardano prodotti alimentari e bevande (sia analcoliche che alcoliche), abbigliamento e calzature, mobili e arredi, articoli per la casa, giocattoli e hobby, articoli sportivi, libri, articoli di cartoleria, beni e servizi per la cura della persona, gioielleria ed orologeria. In buona sostanza le spese tipiche per i regali di Natale o per pranzi e cene (sia pure in tono minore) e servizi connessi, come quelli per la cura della persona. 

Acquistiamo locale

“L’acquisto di prodotti e servizi realizzati da imprese artigiane e micro piccole imprese locali è una scelta etica a sostegno del territorio – sottolinea il Presidente, Gilberto Luppi – in occasione delle festività natalizie così come nella quotidianità, una scelta che genera valore per l’acquirente, per il destinatario del dono e per la comunità. In questi ultimi giorni, tanto più con la situazione che si è venuta a creare, è più che mai importante ‘acquistare locale’, per sostenere l’intero territorio”.

Le imprese su Modena e Reggio Emilia

Nella provincia di Modena, anche qui i dati sono dell’Ufficio Studi Lapam, sono 4.116 le imprese artigiane attive – per lo più imprese familiari – in 43 settori in cui si realizzano prodotti artigianali e si offrono servizi di qualità che possono essere regalati in occasione del Natale. In provincia di Reggio Emilia sono 2.801. 
Queste imprese danno lavoro, sulle due province, a 22.600 persone

Inoltre, seppur in situazione di difficoltà causa crollo ricavi e crisi di liquidità, durante l’emergenza sanitaria il 22,5% delle micro-piccole imprese emiliano-romagnole si sono attivate per supportare la comunità in cui vivono e operano: il 31,7% ha partecipato a iniziative per sostenere fasce di popolazione più deboli, il 25,7% ha donato dispositivi di protezione, il 17,9% ha donato prodotti/servizi dell’impresa, il 16,1% ha organizzato una raccolta fondi per ospedali/protezione civile della sua zona, il 13,8% ha partecipato ad iniziative promosse dall’associazione (come donazioni di respiratori agli ospedali), e il 12,4% ha contribuito alla realizzazione di strutture sanitarie per affrontare l’emergenza. A queste si aggiunge un 19,3% di micro e piccole che hanno realizzato altri interventi.

Luppi conclude: “Scegliere un regalo realizzato o offerto da un’impresa artigiana del territorio è un gesto di cura per il luogo in cui viviamo, per preservarne la vitalità e l’unicità. Un gesto che ci auguriamo possa entrare nella quotidianità di ciascuno, perché permette di sostenere le imprese e i loro lavoratori insieme al benessere dell’intera comunità e a contribuire al made in Italy di qualità che ci rende unici al mondo”.

Per maggiori informazioni

Per cogliere questa opportunità, o richiedere maggiori informazioni, è sufficiente compilare questo modulo e sarete ricontattati.

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