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La nuova legge regionale sull’editoria è una buona notizia per le imprese del settore

La decisione della Regione Emilia Romagna di approvare una legge per la promozione e il sostegno dell’editoria del libro, sia nei formati cartaceo che digitale, rappresenta una buona notizia. Il settore della comunicazione, e quello dell’editoria in particolare, sta attraversando una fase di transizione molto complessa e il sostegno da parte delle istituzioni è molto prezioso.

Paolo Seghedoni, presidente della nostra categoria Comunicazione, commenta così la norma che da una parte intende favorire le piccole e medie imprese del settore con contributi diretti e un rafforzamento della loro presenza ad eventi fieristici anche internazionali, dall’altro sostiene autori, intellettuali e traduttori nel diffondere il loro lavoro all’estero.

La legge regionale, la numero 13 del 2021, disciplina oltre agli obiettivi sopra indicati, disciplinano gli interventi dell’ente per promuovere, sostenere e rafforzare l’innovazione e lo sviluppo della filiere creativa, distributiva e di promozione, nonché la sua internazionalizzazione.

La Regione intende intervenire sulla formazione e sullo sviluppo delle competenze; sul favorire processi di integrazione di filiera anche con altri settori culturali; nel sostenere investimenti per innovazione di prodotto, processo e servizio; per favorire la valorizzazione e l’internazionalizzazione dell’editoria regionale del libro; per promuovere la diffusione all’estero della produzione editoriale e degli autori emiliano romagnoli, in particolare sostenendo la pubblicazione in lingua straniera. Per attuare quanto previsto dalla legge regionale, l’ente concederà contributi ad hoc a case editrici e ad altri soggetti della filiera, anche ai fini della sua internazionalizzazione.

Come federazione della Comunicazione Lapam – riprende il presidente – stiamo lavorando su più fronti per presentare le criticità di tutto il comparto e cercare soluzioni condivise. Questa legge interviene su un settore specifico, quello dell’editoria libraria, che necessita di investimenti e di uno slancio nella direzione della transizione digitale e di trovare nicchie di mercato che sono presenti e che vanno però individuate. Sul nostro territorio e tra i nostri associati – conclude Seghedoni – non mancano esempi virtuosi di editori che lavorano con serietà e impegno, tra mille difficoltà, per portare avanti una funzione che, non dimentichiamolo, è fondamentale per la diffusione della cultura. Ecco perché l’intervento della Regione va nella direzione giusta.

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