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Lapam e Comuni per rilanciare Val Dolo e Val Dragone

26 Aprile 2018

“La montagna modenese nella zona Ovest, e in particolare le valli del Dolo e del Dragone e la zona di Prignano, è in sofferenza sotto diversi punti di vista. Nelle scorse settimane i consigli di sede Lapam Confartigianato di questi comuni (Frassinoro, Palagano, Montefiorino e Prignano), ma anche i rispettivi sindaci, hanno evidenziato alcune priorità”. Gilberto Luppi, Presidente generale Lapam Confartigianato, spiega i motivi dell’incontro che ha visto la partecipazione dei vertici dell’associazione e i 4 sindaci dei comuni interessati: Valter Canali di Prignano, Maurizio Paladini di Montefiorino, Fabio Braglia di Palagano ed Elio Pierazzi di Frassinoro.

“Partiamo, e non potrebbe essere altrimenti, dalla viabilità e dalle manutenzioni stradali che sono necessarie per accorciare le distanze – afferma Luppi, si passa al tema delicato della manutenzione delle reti elettriche per evitare i deleteri sbalzi di tensione, è poi necessario sviluppare sul territorio la banda ultralarga e le infrastrutture digitali in genere, senza dimenticare il grande tema del turismo: dai percorsi storici a tutto ciò che attiene all’attrattività del territorio”.

“Si tratta di tematiche molto importanti – ribadisce il Segretario generale Lapam, Carlo Alberto Rossi – che mettono al centro priorità per troppo tempo lasciate di lato. Da una parte vi sono le imprese che in questi territori faticano a trovare spazi e modalità per restare e, dunque, creare lavoro e ricchezza; dall’altra le amministrazioni comunali strette tra risorse scarse e l’esiguo spazio di manovra. Vogliamo aprire un tavolo e continuare a lavorare insieme. Nei prossimi mesi intendiamo fare tre cose: sollecitare i presidenti delle province di Modena e Reggio Emilia sulla viabilità; organizzare un convegno su agricoltura e dissesto idrogeologico insieme a Coldiretti; promuovere un seminario sul turismo in questa zona”.

 

“Il nostro territorio ha problemi ma anche tante eccellenze e cose positive – spiega Fabio Braglia – ma dobbiamo aiutare le imprese attraverso politiche fiscali ad hoc e rendendo accessibili i contributi che vengono messi a bando”, “Serve maggiore autonomia per la montagna – fa eco Maurizio Paladini – da noi turismo, commercio e terziario stanno scomparendo. E il calo dell’agricoltura crea un dissesto crescente”. “Viabilità e infrastrutture digitali, questi temi sono determinanti – interviene Elio Pierazzi – la strada resta un problema endemico per le nostre aree”. “Siamo la Cenerentola della provincia – conclude amaro Valter Canali – per questo dobbiamo fare squadra con chi ha a cuore la montagna”.

“In sostanza – chiosa Monica Telleri, delegata Lapam della Zona di Sassuolo per la montagna – occorre lavorare per il rilancio del turismo e sulla formazione di operatori e commercianti, facilitare il recupero di vecchi casolari e trovare formule per affittacamere per offrire ricettività senza grandi investimenti, ribadire la richiesta di manutenzioni per la rete elettrica e telefonica e per l’installazione della banda ultra-larga, ribadire l’assoluta necessità di trovare i fondi per le manutenzioni delle strade”.

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