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Le nostre proposte di emendamento alla Legge di Bilancio 2021

Lunedì 23 novembre Confartigianato ha presentato in Commissione Bilancio alcuni emendamenti al testo della Legge di Bilancio per il 2021.
Tra tutte, quelle di maggior rilievo, è la richiesta di un contributo a fondo perduto per tutti i titolari di impresa e di partita IVA che hanno subito un calo di fatturato di almeno un terzo nel secondo semestre del 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019. Di seguito riportiamo le altre proposte, suddivise per argomento.

Lavoro

Contratto a tempo determinato: Confartigianato Imprese richiede l’abrogazione delle causali (vedi “DL Dignità“) e del contributo addizionale in caso di rinnovo;
Apprendistato: la nostra associazione richiede di prevedere uno sgravio contributivo per l’assunzione di apprendisti e l’applicazione dell’incentivo per l’occupazione giovanile anche nel caso di contratto di apprendistato e di percorsi di alternanza scuola-lavoro;
Incentivi all’imprenditoria giovanile artigiana: la nostra associazione chiede di prevedere l’esonero contributivo per i giovani imprenditori artigiani per i primi 24 mesi di attività;
Fondo Nuove competenze: è stato richiesto un plafond dedicato al sostegno delle PMI e la proroga della scadenza per la sottoscrizione di accordi aziendali e territoriali;
Previdenza: si chiede l’eliminazione della disparità tra le lavoratrici subordinate ed autonome e l’estensione dell’APE sociale agli autonomi.

Fisco

Bonus casa (ecobonus, sismabonus, bonus facciate, superbonus, bonus verde): La nostra associazione richiede la proroga al 2023 dei diversi bonus. Inoltre è stata segnalata la necessità di norme di interpretazione autentica sul bonus 110% per gli interventi effettuati su edifici composti da più unità immobiliari di proprietà di un unico soggetto ed è stato richiesto l’innalzamento della detrazione per il bonus verde al 50%;
Transizione 4.0: è stata chiesta l’estensione del beneficio del credito di imposta Formazione 4.0 ai titolari di micro imprese (fino a 9 dipendenti) e la previsione della possibilità di cessione dei crediti di imposta relativi all’acquisizione di beni strumentali nuovi;
– È stata chiesta la non imponibilità dei contributi di qualsiasi natura erogati in relazione all’emergenza Covid-19;
Semplificazioni fiscali: chiesta l’abrogazione del reverse charge in edilizia, dello split payment e dell’obbligo di preventiva presentazione della dichiarazione prima della compensazione dei crediti di imposta; chiesto l’incremento del credito da cui scatta l’obbligo di apposizione del visto di conformità; richiesta la riduzione della ritenuta sui bonifici che danno diritto a detrazioni fiscali e della sanzione amministrativa per mancata trasmissione dei corrispettivi in caso di corretta liquidazione. In questi casi, le finalità di controllo che la norma originaria voleva realizzare sono oggi già pienamente soddisfatte dall’introduzione della fatturazione elettronica.

Credito

Credito: chiesta l’estensione dell’ambito di operatività del fondo per la prevenzione dell’usura; il rafforzamento ed ampliamento delle aree di attività dei confidi per sostenere la liquidità alle MPMI; l’estensione delle agevolazioni nazionali della concessione degli aiuti ai sensi del Temporary Framework da parte degli enti territoriali alle imprese in difficoltà.
Fondo a sostegno dell’impresa femminile: è stato chiesto di valorizzare le associazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale
Alimentazione: è stato chiesto l’inserimento dei prodotti agroalimentari nei Programmi di sviluppo e l’estensione ai prodotti agroalimentari del Fondo per le filiere agricole.

Per maggiori informazioni

Per cogliere questa opportunità, o richiedere maggiori informazioni, è sufficiente compilare questo modulo e sarete ricontattati.

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