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Lo sconto TARI applicato dal Comune di Reggio Emilia è positivo

Uno ‘Sconto TARI ripartenza’, a ristoro parziale di quanto dovuto negli ultimi due mesi del 2020 e nei primi mesi 2021 da applicarsi in sede di corresponsione della prima rata 2021. “Questo provvedimento, assunto dal Comune di Reggio Emilia e da Iren Ambiente dopo il confronto con Lapam Confartigianato, Cna, Fipe Confcommercio e Confesercenti, rappresenta senza dubbio un importante segnale nei confronti delle attività che hanno più di altre sofferto a causa delle chiusure imposte dalla pandemia. Si tratta, in estrema sintesi, di un intervento di giustizia. Ringraziamo l’amministrazione comunale, che ha mostrato sensibilità e attenzione, e anche Iren che ha accettato di essere parte in causa di questo accordo”. Confesercenti, Fipe Confcommercio, Cna e Lapam Confartigianato commentano così la firma del protocollo d’intesa con il Comune di Reggio Emilia e Iren Ambiente, un impegno che l’amministrazione e Iren si sono presi proprio per dare sollievo alle attività più in difficoltà.

Le quattro associazioni confermano: “Cogliamo con favore questa occasione di confronto e collaborazione, come sempre dal dialogo e dal confronto escono notizie positive. Il momento è drammatico e c’è necessità di fare maggiori sforzi a sostegno delle attività produttive, in primis da parte degli enti pubblici – spiegano Cna, Confesercenti, Lapam Confartigianato e Fipe Confcommercio –.  Siamo disponibili a definire insieme criteri giusti, che vadano ad aiutare maggiormente le attività che hanno perso molti mesi di lavoro, ad esempio chi svolge attività al chiuso e di fatto è fermo da un anno. Pensiamo che il nostro apporto potrà essere fondamentale per riportare le istanze dei nostri associati e del sistema imprenditoriale locale e vederle applicate concretamente dagli enti locali reggiani. È importante che le misure ipotizzate siano diffuse anche tra i Comuni della provincia, oltre al capoluogo che ha svolto il ruolo, in modo lungimirante, di capofila”.

Lo Sconto Tari tiene conto di diverse variabili, proprio per venire incontro innanzitutto a chi ha maggiori necessità, superando la logica dei codici Ateco. In un primo momento sono state identificate le categorie più esposte alle chiusure forzate e sono state chiarite le categorie della Tari sottoposte allo sconto, per poi dare un peso ponderale alle varie voci. Inoltre sono stati conteggiati i giorni di chiusura forzata e alcune attività (bar-pasticcerie e ristoranti-pizzerie) dovranno autocertificare le giornate effettive di chiusura. Infine verrà applicato un coefficiente di chiusura media. Un quadro piuttosto articolato, da cui far emergere le attività più penalizzate che potranno fruire di uno sconto progressivo. “L’obiettivo concordato con Comune di Reggio Emilia e Iren Ambiente – concludono le associazioni imprenditoriali – non è di applicare semplicemente i codici Ateco, ma piuttosto di applicare criteri innovativi per individuare le utenze che più hanno subito gli effetti della seconda ondata in relazione e in proporzione alle effettive chiusure o limitazioni delle attività con conseguenti minore produzione di rifiuti”.

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