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Pmi, un fondo per i mancati pagamenti «Atto di giustizia verso imprese vittime»

24 Novembre 2015

Pmi, un fondo per i mancati pagamenti «Atto di giustizia verso imprese vittime»

«La Commissione Bilancio del Senato ha recepito le proposte partite dall' associazione e ha compiuto un atto di giustizia nei confronti delle tante, troppe piccole imprese vittime dei mancati pagamenti di aziende che dichiarano finti fallimenti».

Lapam Confartigianato commenta con soddisfazione l' emendamento alla Legge di Stabilità che istituisce presso il Mise un fondo per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti, con una dotazione di 10 milioni di euro annui per il triennio 2016-2018.

«L'emendamento approvato – sottolinea Lapam – è il primo, importante risultato di una battaglia che Confartigianato conduce in difesa dei diritti di tanti piccoli imprenditori subfornitori travolti dai debiti e dai fallimenti delle aziende committenti. L' iniziativa prende le mosse dalla testimonianza di Serenella Antoniazzi, imprenditrice veneta, sostenuta dalla Confartigianato di San Donà di Piave, ospite al convegno imprenditori di Lapam nell' ottobre scorso. Serenella ha avuto il coraggio e la forza di dire no, scrivendo un libro 'Io non voglio fallire', dove ha narrato la sua drammatica vicenda ed è il simbolo di chi non si arrende per vedersi riconosciute giuste regole e poter continuare a lavorare».

Lapam ha deciso di sostenere le istanze di Serenella e unirsi alla Confartigianato veneta, coinvolgendo successivamente la Confartigianato nazionale «per dare più forza alla proposta ora inserita in stabilità».

«La battaglia, però, non è finita. Continueremo a porre con forza al Governo e al Parlamento la necessità di superare l'odiosa asimmetria tra imprese che sfruttano le pieghe della legge per sottrarsi agli obblighi di pagamento e le tante, troppe piccole imprese che, non pagate, vengono trascinate a loro volta verso il falli IMPRENDITRICE Serenella Antoniazzi ha scritto un libro per raccontare la sua drammatica storia mento. Lavoreremo affinché siano apportate modifiche alle norme sulle procedure concorsuali e confidiamo che la Commissione promossa dal Ministero della Giustizia, recepisca le proposte avanzate da Confartigianato».

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