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Carpi – «La nuova tariffa rifiuti non sia un aggravio per le ditte già così provate»

29 Luglio 2015

Carpi – «Raccolta rifiuti, no ad aumenti» – «Bene la Tariffa Puntuale, ma senza aggravi per famiglie e ditte»

Le associazioni di categoria vogliono vederci chiaro in tema di costi sulla Tariffa Puntuale che prenderà il via dal primo gennaio. È cominciato infatti nei giorni scorsi il confronto tra Rete Imprese Italia di Carpi – aggregazione tra Lapam, Confcommercio-Fam, Cna e Confesercenti – e la Giunta in merito al percorso di estensione, a partire dal 1° gennaio 2016, della raccolta porta a porta con contestuale applicazione delle tariffazione putuale.

«Giudichiamo positivo il clima della discussione avviata – premette Rete Imprese – e l' auspicio forte, come abbiamo chiarito agli assessori Tosi e Morelli, è che il risultato del dialogo (che proseguirà a settembre), conduca ad un potenziamento qualitativo del servizio di smaltimento e raccolta dei rifiuti senza ulteriori aggravi di spesa su imprese e famiglie carpigiane».
«Come abbiamo detto anche nel corso dell' incontro – prosegue Rete Imprese – se di tariffa puntuale parliamo, questa deve effettivamente misurare il quantum di rifiuti prodotti ed il relativo costo di gestione, che non potrà certamente essere maggiore di quello attuale, considerando anche l' ulteriore sforzo richiesto in tema di differenziazione».

«In tutto ciò – conclude la nota di Rete Imprese Carpi – non smetteremo di ribadire che in una situazione di mercato tutt' altro che rosea, pur con la presenza all' orizzonte di uno spiraglio di una timida ripresa, deve essere messo in campo ogni azione utile ad evitare di gravare di costi aggiuntivi i bilanci di imprese così duramente provate dalla più lunga crisi mai vissuta nella storia repubblicana».

Gazzetta di Modena


«La nuova tariffa rifiuti non sia un aggravio per le ditte già così provate»

Anche Rete Imprese Italia di Carpi, aggregazione tra Lapam, Confcommercio-Fam, Cna e Confesercenti interviene sul tema della tariffa puntuale per la raccolta dei rifiuti. Nei giorni scorsi ha preso corpo il confronto tra Rete Imprese e Comune in merito all' estensione in città, a partire dal 1° gennaio 2016, della raccolta porta a porta con l' applicazione della nuova tariffazione.

«Giudichiamo positivo il clima della discussione avviata – specifica Rete Imprese – e auspichiamo, come abbiamo chiarito agli assessori Tosi e Morelli, che il risultato del dialogo conduca ad un potenziamento qualitativo del servizio di smaltimento e raccolta dei rifiuti senza ulteriori aggravi di spesa su imprese e famiglie. La tariffa puntuale – prosegue l' associazione – deve misurare il quantum di rifiuti prodotti ed il relativo costo di gestione, che non potrà certamente essere maggiore di quello attuale, considerando anche l' ulteriore sforzo richiesto per la differenziazione. In questa situazione di mercato – concludono – deve essere messa in campo ogni azione utile ad evitare di gravare di costi aggiuntivi i bilanci di imprese già così provate».

Vi sono infatti alcune categorie 'sensibili', più esposte di altre a un aumento di spesa. Si pensi agli ortofrutta e fioristi: suddividendo la superficie complessiva di 1.624 mq per le 27 attività presenti a Carpi, si ottiene una media di 60 mq per locale, che moltiplicato per la tariffa euro/mq annuo di 20,23 dà luogo a 1.213 euro: una categoria quindi penalizzata, nonostante produca molti rifiuti differenziati. Sempre alla luce delle tabelle presentate in sede di approvazione della Tari nel 2014, i ristoranti spendono 3.546 euro all' anno e 1.661 euro i 120 bar cittadini.
Silvia Cabri.

Il Resto del Carlino

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