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Fusione Montecreto Lama Mocogno, sì di Rete Imprese Italia

Rete Imprese scende in campo a pochi giorni dal referendum sulla fusione tra Lama Mocogno e Montecreto ed esprime il proprio incondizionato appoggio al Comitato del sì.

“Avremmo auspicato, come sosteniamo da anni, un referendum su una fusione più corposa e capace di coinvolgere un numero maggiore di comuni del nostro Appenino, ma quella tra Lama Mocogno e Montecreto rappresenta un primo importante passo per tornare a fare investimenti a favore delle nostre comunità e semplificare la vita alle imprese e ad i cittadini”.

 

“Siamo convinti che i campanilismi non abbiamo più senso e che si possa difendere e tutelare l’identità dei piccoli centri del nostro Appennino e cogliere nel contempo quelle opportunità economiche e di crescita derivanti dalla fusione del comuni. Andando quindi e come prevede la legge, oltre la mera gestione associata di alcuni servizi”.

 

“Sono soprattutto i vantaggi economici derivanti da un processo di riorganizzazione istituzionale, così come prospettato dal referendum, a rendere l’opzione della fusione indifferibile: i contributi messi a disposizione dalla Regione e l’esenzione per cinque anni dal Patto di Stabilità (regola per cui, per contribuire al risanamento dei conti pubblici nazionali, ai comuni viene chiesto di incassare di più di quanto spendono), aumenterebbero infatti in modo considerevole le leve finanziarie a disposizione dei singoli comuni e consentirebbero di tornare, finalmente a investire sul territorio, con evidenti ricadute positive anche sul tessuto economico”.

 

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