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Profondo rosso nell’accesso al credito artigiano, l’allarme della nostra associazione

13 Aprile 2018

“L’accesso al credito, soprattutto per le pmi, continua a essere un problema molto serio e, anzi, sta peggiorando. In un contesto ancora pesante per le imprese, il trend negativo e in peggioramento dei prestiti all’artigianato e alle piccole imprese in generale, non fa ben sperare. Anche perché è incomprensibile: è noto, infatti, che il costo del denaro per i piccoli è più alto rispetto alle grandi imprese, mentre le sofferenze hanno un trend opposto: calano per i piccoli e crescono per le grandi. Qualcuno ci può spiegare i motivi?”.

Gilberto Luppi, Presidente Generale Lapam Confartigianato, è molto esplicito nel commentare i dati resi disponibili grazie alla collaborazione dell'Ufficio studi nazionale Confartigianato con Artigiancassa. Dati che indicano a settembre 2017 uno stock di prestiti lordi alle imprese artigiane di 39,1 miliardi di euro, in diminuzione in un anno di 3,9 miliardi, pari al -9% (era -5,8% il trimestre precedente).

A Modena questo dato è in picchiata: lo stock dei prestiti lordi alle imprese artigiane è di 617 milioni di euro, con un calo del 9,8% rispetto a un anno prima, a giugno 2017 il dato era di 656 milioni. A Modena il calo è costante da anni, più che nel resto d'Italia, con una tendenza congiunturale negativa. Il -5,4% di giugno 2017 è nettamente peggiore rispetto al dato fatto registrare a giugno (-5,4%) e del -7.2% di un anno fa: dal 2014 non era mai stato fatto registrare un calo così pesante. Anche a Reggio Emilia la situazione non è migliora e raggiunge per la prima volta dal 2014 la doppia cifra: lo stock dei prestiti lordi alle imprese artigiane è di 528 milioni di euro, con un calo del 10,7% rispetto a un anno prima, il risultato peggiore rispetto al dato fatto registrare a giugno 2017 (-7,8%) e del -6,8% di un anno fa.

Come sono suddivisi i prestiti

I 617 milioni di prestiti lordi alle imprese artigiane modenesi è suddiviso tra breve termine (219 milioni) e medio e lungo termine (398 milioni, il 64,6% del totale dei prestiti erogati): il calo sulla rilevazione di settembre 2016 è molto accentuato sul breve termine (-15,7%), meno sul medio e lungo termine (-6,2%) per la media citata di un -9,8% complessivo. A Reggio Emilia i 528 milioni di prestiti lordi vedono una suddivisione tra quelli a breve termine (175 milioni) e medio e lungo termine (352 milioni, il 66,8% del totale dei prestiti erogati): con un calo sulla rilevazione di settembre 2016 è molto accentuato sul breve termine (-17,3%), meno sul medio e lungo termine (-6,9%) per la media citata di un -10,7% complessivo.

La situazione nelle nostre province – osserva il Presidente Lapam Confartigianato – è sempre più allarmante: il calo dei prestiti alle imprese artigiane è indice di una sofferenza e di una difficoltà ad accedere al credito per le piccole imprese artigiane e a una propensione a investire più bassa che in passato, a causa delle prospettive incerte. È vero che restiamo a ridosso delle migliori 20 province in Italia, confermando il ventiduesimo posto in questa classifica per Reggio, ma cediamo una posizione a Modena (dal diciassettesimo al diciottesimo posto ndr.) . Un peggioramento evidente. Gli incentivi legati a Industria 4.0 hanno funzionato, ma occorre rendere stabile l’opportunità per le imprese, anche le medio piccole, di rinnovarsi per restare al passo coi tempi accedendo a un credito accessibile e non, come accade troppo spesso, quasi impossibile”.

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