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Volontariato per il lavoro: un protocollo a misura di persone svantaggiate

26 Novembre 2018

Volontariato per il lavoro

È questo il nome del progetto di collaborazione che prenderà il via mercoledì 5 dicembre alle ore 17.30 a Carpi, presso l’Auditorium della Biblioteca Loria, a conclusione dell’incontro pubblico dal titolo ‘Quando profit e no profit si incontrano’: a sottoscrivere l’accordo di collaborazione la Fondazione Casa del Volontariato, ente finalizzato al sociale della Fondazione CR Carpi, il Centro Servizi per il Volontariato di Modena, e nove associazioni di categoria tra cui anche Lapam Confartigianato.

Scopo del progetto è quello di favorire un percorso di aiuto al reinserimento lavorativo e sociale di quelle persone che, pur non rientrando nei percorsi per l’inserimento di persone svantaggiate (come ad esempio quello previsto dalla Legge Regionale 30 luglio 2015, n°14), necessiterebbero di accompagnamento al lavoro poiché, anche se in possesso di caratteristiche di miglior occupabilità dei soggetti rientranti nei percorsi di inserimento esistenti, si trovano tuttavia in situazioni di disagio personale e/o economico, talvolta anche solo temporaneo. Proprio per queste persone l’aiuto nella ricerca del lavoro risulterebbe tanto più prezioso, poiché strategico, e talvolta risolutivo, per la conclusione della suddetta situazione di difficoltà.

Il progetto

Il progetto, la cui sottoscrizione avrà la durata di due anni, e che per il primo anno si pone l’obiettivo di attivare alcuni percorsi di affiancamento, si articolerà in diverse fasi, a cominciare dall’individuazione, da parte degli enti non profit e del Terzo settore, all’interno dei propri utenti, di soggetti che hanno difficoltà a rientrare nei percorsi di inserimento lavorativo già citati ma tuttavia dotati di particolare motivazione alla ricerca di occupazione, disponibilità all’apprendimento di nuove mansioni, nonché particolari caratteristiche di occupabilità. 
’obiettivo più ambizioso è infatti quello di dare il via a una collaborazione stabile e strutturata tra mondo profit e mondo no profit anche rispetto ad altre tematiche quali la Responsabilità Sociale d’Impresa e la promozione dell’autoimprenditorialità.

I firmatari si impegnano infatti a organizzare progetti e momenti formativi di approfondimento e presentazione di concrete esperienze di RSI rivolti alle imprese e agli Enti no profit, al fine di favorire l’avvio di percorsi innovativi nell’ambito del tessuto imprenditoriale, anche attraverso la diffusione di buone pratiche. Non ultimo, i sottoscrittori potranno promuovere, nei limiti delle proprie competenze, campagne di reclutamento tra dipendenti e/o ex dipendenti pensionati, anche in virtù di determinate competenze tecniche che possano prestare ore di volontariato in favore dell’utenza o degli stessi volontari degli enti no profit.

“Ci sono due elementi che, a nostro avviso, conferiscono al progetto il suo particolare valore – spiegano Paolo Zarzana, Nicola Marino e Monica Brunetti, rispettivamente Presidente CSV Modena, Presidente FCV e Referente del Tavolo lavoro FCV – ovvero il fatto che, da un lato, sia nato per tentare di trovare una risposta concreta a un’esigenza nata dal basso, manifestata cioè dalle associazioni di volontariato che sul territorio si occupano di primo ascolto e accoglienza, dall’altro perché tiene in considerazione il valore complessivo della persona, non soltanto cioè quello di fare tutto il possibile per permetterle di ottenere un indispensabile supporto economico, ma anche quello di restituirle dignità e fiducia in se stessa e nel proprio futuro.”

 

Per ulteriori informazioni consultare il sito internet www.casavolontariato.org e la pagina Facebook Fondazione Casa del Volontariato.

 

Allegati

Per maggiori informazioni

Per cogliere questa opportunità, o richiedere maggiori informazioni, è sufficiente compilare questo modulo e sarete ricontattati.

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