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Regime fiscale locazioni brevi

4 Settembre 2017

È disposto che:

– i redditi derivanti dai contratti di locazione breve stipulati a decorrere dall’1.6.2017, sono assoggettati a cedolare secca con l’aliquota del 21% in caso di opzione;
– per locazioni brevi si intendono i contratti di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, compresi quelli che prevedono servizi di fornitura di biancheria e pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche private, al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa.

Detti contratti possono essere stipulati:

– direttamente dal privato persona fisica;
– tramite soggetti che esercitano l’attività di intermediazione immobiliare;
– tramite soggetti che gestiscono portali telematici mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con consone che dispongono di un immobile da locare. Con la nuova formulazione della norma in esame il Legislatore ha inteso include tra i destinatari degli obblighi di seguito esposti, anche i soggetti che forniscono servizi web nell’ambito della locazione immobiliare;

– il regime fiscale in esame è applicabile anche ai corrispettivi lordi derivanti da contratti di sublocazione e dai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell’immobile da parte di terzi aventi le caratteristiche sopra accennate.

Con riferimento agli adempimenti previsti a carico degli intermediari immobiliari / soggetti che gestiscono detti portali telematici è confermato che gli stessi:

– sono tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati dei predetti contratti entro il 30.6 dell’anno successivo a quello a cui si riferiscono.

Per l’omessa / incompleta / infedele comunicazione dei dati è applicabile la sanzione da € 250 a € 2.000, ridotta da € 125 a € 1.000 se la trasmissione è effettuata entro 15 giorni dalla scadenza ovvero se, nel medesimo termine, la comunicazione è corretta;

– qualora incassino o intervengano nel pagamento dei canoni / corrispettivi relativi ai suddetti contratti, sono tenuti ad operare una ritenuta alla fonte del 21%. Nel caso in cui non sia esercitata l’opzione per la cedolare secca la ritenuta si considera operata a titolo di acconto.

Per maggiori informazioni

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