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Riforma confidi, Lapam applaude il via libera del Senato

10 Luglio 2015

Il segretario Lapam Confartigianato Carlo Alberto Rossi soddisfatto per il via libera del Senato al disegno di legge delega per la riforma del sistema dei confidi, «uno strumento indispensabile per offrire un quadro di riferimento normativo certo e al passo con i tempi a strumenti, come i consorzi fidi, strategici per accompagnare lo sviluppo delle piccole imprese». «I confidi sostiene Rossi – sono un patrimonio unico dell' Italia, rappresentano un efficace strumento di garanzia mutualistica, ispirato al principio della sussidiarietà pubblico privato. Sono un'ottima pratica di rete tra imprese, che ha sa puto assicurare l' accesso al finanziamento bancario per migliaia di imprenditori, orientandoli ad un sostanziale miglioramento del dialogo con il mondo bancario. Per questo è necessario valorizzarne il ruolo, potenziandone il patrimonio e semplificando le norme che li regolano».

A marzo 2015, secondo Lapam, le imprese manifatturiere indicano «un leggerissimo miglioramento nelle condizioni di accesso al credito, con la quota di imprese che giudica le condizioni più favorevoli che è passata in un anno dal 6,7% al 16,1%.
ù di una impresa manifatturiera su dieci (10,9%) non ottiene i finanziamenti richiesti o per il rifiuto della banca o perché ha giudicato troppo onerose le condizioni richieste, quota in diminuzione rispetto al 13,4% di un anno prima».
«In queste situazioni si inserisce l' attività dei confidi – prosegue Rossi – istituti che attraverso la propria garanzia rendono possibile l' accesso al credito a piccole imprese ed artigiani, notoriamente sottocapitalizzati e trattati con sufficienza da molti istituti di credito».

In tema di credito, sempre secondo Lapam «a Modena i prestiti all' artigianato nel 2014 ammontano a 770 milioni di euro, con un calo del 4,5% rispetto all' anno precedente».

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