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Sassuolo Città Distretto – firmato il patto per uno sviluppo condiviso

13 Febbraio 2015

Città Distretto, ecco i primi passi per Psc, servizi e progetti comuni

I sindaci dell' area ceramica hanno firmato con associazioni economiche e organizzazioni sindacali il patto per uno sviluppo condiviso del territorio che comprenda investimenti, sicurezza e promozione.

Parte il viaggio verso la città distretto. Ieri mattina, presso il castello di Formigine, i sindaci dell' Unione dei Comuni del Distretto Ceramico hanno siglato un testo con cui gettare le basi verso un' unica grande realtà. Il "Patto del territorio per lo sviluppo e il lavoro verso una vera città distretto" è stato firmato anche da rappresentanti delle imprese (Confindustria Ceramica, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam Confartigianato) e del sindacato (Cgil, Cisl, Uil). Il testo si apre con un appello per "superare gli ostacoli, fisici e non, che ancora obbligano questo patto a riservare un paragrafo a parte per la montagna". C' è anche un riferimento a promuovere l' area, in cui vivono circa 110mila abitanti, partendo dallo "snellimento burocratico" e sfruttando l' Expo. Il primo capitolo si lega a un altro patto importante siglato al castello, quello sulla legalità. «Attraiamo le aziende sane – ha esortato il sindaco di Formigine, Maria Costi – la legalità è un valore che dura nel tempo». Diversi i punti anche per la sicurezza: più coordinamento delle forze dell' ordine, riorganizzare la polizia municipale e potenziare il servizio di prossimità. Ancora, telecamere contro i vandali, sistemi di controllo delle auto rubate e di sorveglianza nelle attività. Un secondo punto è la semplificazione amministrativa. La base è la creazione di un Piano Urbano della mobilità distrettuale per migliorare l' accessibilità e creare un sistema misto di spostamenti collettivi. Ancora, opere per la riqualificazione ambientale, promuovere nuove forme di logistica delle imprese, sperimentare "zone 30" nei centri abitati e incentivare percorsi ciclabili. Per l' ambito tecnologico, prevista la diffusione su tutto il territorio del web "con accesso libero e gratuito". Accedere ai fondi dei programmi europei, nazionali e regionali per rafforzare le competenze digitali. Impieghi anche per sicurezza, servizi civili, impatti ambientali, impianti energetici e mobilità. Il capitolo sulla "crescita intelligente e sostenibile" si apre con le misure per l' istruzione. Dalla creazione di uno spazio distrettuale per trasformare prototipi in prodotti (un FabLab) al rafforzamento dei brevetti con l' università. Ancora, esperienze di lavoro internazionali. Per la cultura, accedere ai fondi comunitari "Europa Creativa". Per il lavoro l' ottica è valorizzare la manifattura assieme agli settori produttivi. Previsto un Piano Energetico Sovracomunale. A livello urbanistico, in programma un Piano strategico territoriale per adeguare i Psc, sviluppare Piani del traffico e abbattere barriere architettoniche; ancora, censimenti degli immobili per avviare nuove imprese. In tema di "coesione e giustizia sociale" si parte con la creazione di centrali d' appalto. Quattro le linee guida: integrazione con il lavoro, redistribuzione del reddito verso le fasce deboli, riduzione delle spese dei servizi socio-assistenziali, rafforzamento della coesione locale. Per combattere la povertà previsti un migliore sistema di prima accoglienza, più programmi contro gli sprechi alimentari e sostegno economico continuativo. Le Case della salute sono considerate "lo snodo fondamentale" del sistema assistenziale. Infine, marketing territoriale, politiche di bilancio e un forte impegno contro l' evasione fiscale.

Gabriele Farina – Gazzetta di Modena 13 febbraio


Distretto ceramico: patto per lo sviluppo e il lavoro

E' stato sottoscritto al castello di Formigine il "Patto del territorio per lo sviluppo e il lavoro verso una vera città distretto", firmato dagli 8 sindaci dell' Unione dei Comuni del distretto ceramico, Confindustria Ceramica, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil. Un patto, proposto dall' Unione dei Comuni, redatto e condiviso assieme a tutti gli altri firmatari, che in 27 pagine e 6 capitoli delinea le strategie e gli obiettivi comuni da perseguire a livello territoriale per lo sviluppo del territorio in un' ottica di grande unica città distretto. Il lavoro, il benessere e lo sviluppo rappresentano gli elementi fondamentali del patto, nel quale ci si impegna ad organizzare una struttura operativa per progettare iniziative volte a produrre occupabilità: Garanzia Giovani, Leonardo, finanziamenti europei regionalizzati per l' inclusione attiva al lavoro e fasce di disoccupati vulnerabili e prestiti sull' onore. Per quanto riguarda le peculiarità del "territorio montano", l' impegno è rivolto al mantenimento delle aziende agricole, alla promozione turistica e alla valorizzazione del patrimonio ambientale. Nell' ambito dello "sviluppo economico", le azioni sono volte sia alla pianificazione strategica di tutti i territori, sia alla creazione di opportunità quali coworking, fab-lab, progetti di espressione creativa, progetto di promozione turistica che parta dall' Expo 2015. Per quanto concerne "sicurezza e legalità", ci si impegna affinché il territorio si identifichi sempre di più in una cultura diffusa della legalità in modo tale che la nostra sia un' unica comunità solidale, aperta, basata sull' inclusione e soprattutto sicura, nella realtà e nella percezione. Si manifesta anche una forte disponibilità a collaborare e a coordinarsi con le forze dell' ordine supportandole nel loro lavoro quotidiano. La "riforma della pubblica amministrazione e città intelligente" affronta i temi della "semplificazione amministrativa", "Ict, trasparenza e nuovi servizi per la città". Il primo impegno, in particolare, riguarda l' omogenizzazione di tutti i regolamenti dei Comuni dell' Unione. Nell' ambito della "crescita intelligente e sostenibile", le tematiche di peculiare interesse riguardano università e ricerca, scuola, formazione e cultura; Imprese, lavoro e sistema; risparmio energetico e fonti rinnovabili; sicurezza del territorio, tutela dell' ambiente e ciclo dei rifiuti; qualità urbana e rinnovamento della filiera dell' abitare; aree e insediamenti produttivi. La "coesione e giustizia sociale" promuove azioni nell' ambito dell' innovazione e del welfare, della contrattazione sociale e delle politiche della salute, mentre la "promozione e attrazione degli investimenti" affronta temi come il marketing territoriale e le politiche di bilancio.

24 Emilia 12 febbraio


Un patto per lo sviluppo unisce imprese e Comuni

SASSUOLO UN patto del territorio per lo sviluppo ed il lavoro, ma anche per la legalità e la semplificazione amministrativa. Lo hanno sottoscritto gli otto sindaci dell' unione dei comuni del distretto ceramico, il presidente di Confindustria Ceramica, i rappresentanti distrettuali di Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil per fissare una serie di ipotesi di lavoro il documento, articolato su 27 pagine, è suddiviso su sei capitoli per affrontare in modo univoco e condiviso una serie di problematiche che «vale la pena si è detto affrontare in ottica sovraccomunale, dal momento che si tratta di riorganizzare una serie di servizi e iniziative cui fanno capo oltre 100mila abitanti e che vanno gestiti oggi per poterli affrontare al meglio in un prossimo futuro».
100mila, va da sé, sono gli abitanti degli otto comuni che fanno capo all' unione, ma il patto coinvolge in prima persona anche le realtà, economiche e produttive, che al territorio allargato conosciuto ormai come distretto e che spazia da Formigine fino alla montagna, sono riconducibili. E' a beneficio di costoro uomini e aziende – che il patto del castello' (il documento è stato sottoscritto ieri mattina, presso il maniero trecentesco di Formigine) assume il lavoro, il benessere e lo sviluppo economico e non come elementi fondamentali, a favorire i quali ci si impegna ad organizzare una struttura operativa per progettare iniziative volte ad integrare in modo sempre più efficace le tante risorse presenti sulle diverse realtà, tra le quali una parte fondamentale, in chiave di inclusione, hanno i comuni montani, cui si è di recente allargata l' Unione dei Comuni. «E' il primo passo di un percorso che è giusto cominciare, dal momento che logica localistica è in via di superamento», hanno detto i sindaci illustrando il patto, trovando ampia disponibilità a confrontarsi sui diversi punti nei rappresentanti delle associazioni di categoria e sindacali che hanno a loro volta firmato il documento sottolineando la «piena condivisione degli obiettivi che il patto si prefigge di raggiungere». Quanto ai sei ambiti su cui si articola il patto, sono: Sviluppo Economico', Sicurezza e Legalità', Riforma della Pubblica Amministrazione', Crescita intelligente e sostenibile', Coesione e giustizia sociale', Territorio montano'. s.f.

Il Resto del Carlino 13 febbraio


Firmato questa mattina al castello di Formigine il "Patto del territorio per lo sviluppo e il lavoro verso una vera città distretto"

E' stato sottoscritto questa mattina, presso il castello di Formigine, il "Patto del territorio per lo sviluppo e il lavoro verso una vera città distretto", firmato dagli otto sindaci dell' Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Confindustria Ceramica, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil.E' stato sottoscritto questa mattina, presso il castello di Formigine, il "Patto del territorio per lo sviluppo e il lavoro verso una vera città distretto", firmato dagli otto sindaci dell' Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Confindustria Ceramica, Cna, Confcommercio, Confesercenti, LapamConfartigianato, Cgil, Cisl e Uil. E' stato sottoscritto questa mattina, presso il castello di Formigine, il "Patto del territorio per lo sviluppo e il lavoro verso una vera città distretto", firmato dagli otto sindaci dell' Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, Confindustria Ceramica, Cna, Confcommercio, Confesercenti, Lapam Confartigianato, Cgil, Cisl e Uil. Un patto, proposto dall' Unione dei Comuni, redatto e condiviso assieme a tutti gli altri firmatari, che in 27 pagine e 6 capitoli delinea le strategie e gli obiettivi comuni da perseguire a livello territoriale per lo sviluppo del nostro territorio in un' ottica di grande unica città distretto.Il lavoro, il benessere e lo sviluppo rappresentano gli elementi fondamentali del patto, nel quale ci si impegna ad organizzare una struttura operativa per progettare iniziative volte a produrre occupabilità: garanzia Giovani, Leonardo, Finanziamenti europei regionalizzati per l' inclusione attiva al lavoro e fasce di disoccupati vulnerabili e prestiti sull' onore.Per quanto riguarda le peculiarità del "Territorio Montano" l' impegno è rivolto al mantenimento delle aziende agricole, alla promozione turistica e alla valorizzazione del patrimonio ambientale.Nell' ambito dello "Sviluppo Economico" le azioni sono volte sia alla pianificazione strategica di tutti i territori, sia alla creazione di opportunità quali coworking, fab-lab, progetti di espressione creativa, progetto di promozione turistica che parta dall' Expò 2015.Per quanto riguarda la "Sicurezza e Legalità" ci si impegna affinché il nostro territorio si identifichi sempre di più in una cultura diffusa della legalità in modo tale che la nostra sia un' unica comunità solidale, aperta, basata sull' inclusione e soprattutto sicura, nella realtà e nella percezione. . Si manifesta anche una forte disponibilità a collaborare e a coordinarci con le Forze dell' Ordine supportandole nel loro lavoro cosante e quotidiano.La "Riforma della Pubblica Amministrazione e Città Intelligente", affronta i temi della "Semplificazione amministrativa", "Ict, trasparenza e nuovi servizi per la città. Il primo impegno, in particolare, riguarda l' omogenizzazione di tutti i regolamenti dei Comuni dell' Unione.Nell' ambito della "Crescita intelligente e sostenibile", le tematiche di peculiare interesse riguardano Università e ricerca, scuola, formazione e cultura; Imprese, lavoro e sistema; Risparmio energetico e fonti rinnovabili; Sicurezza del territorio, tutela dell' ambiente e ciclo dei rifiuti; Qualità urbana e rinnovamento della filiera dell' abitare; Aree e insediamenti produttivi.La "Coesione e giustizia sociale" promuove azioni nell' ambito dell' innovazione e del Welfare, della contrattazione sociale e delle politiche della salute, mentre la "Promozione e attrazione degli investimenti" affronta temi come il Marketing territoriale e le politiche di bilancio.

Modena 2000 12 febbraio

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