Torna all'elenco

Gruppo Alimentazione, Caselli confermato alla presidenza

A Modena sono 846 le imprese attive nell’alimentazione, il 58,7% delle quali artigiane. La provincia di Modena ha 4 dop e 11 igp ed esporta per 293 milioni di euro, al quarto posto in Italia per il settore. Ma nel primo trimestre 2021 il calo dell’export si attesta su un 4,6%.

A Reggio Emilia, invece, le imprese attive sono 551, il 63,7% delle quali artigiane. La provincia di Reggio ha 4 dop e 8 igp ed esporta per 135 milioni di euro, al sesto posto in Italia per il settore. Ma nel primo trimestre 2021 il calo dell’export si attesta su un 1,3%.

Questi dati, insieme a molti altri, sono stati presentati dal nostro Ufficio studi in occasione del congresso della categoria Alimentare, che ha rieletto Francesco Caselli come presidente e che è stata l’occasione per fare il punto sulla situazione del settore e per parlare di marketing grazie agli esperti di Fruitecom.

Torniamo ai dati elaborati dall’Ufficio studi: per quanto riguarda la provincia di Modena il 50,4% delle esportazioni riguardano carne lavorata e prodotti a base di carne, a dimostrazione dell’importanza del distretto delle carni, mentre i prodotti lattiero caseari incidono sull’export per l’8,3%. I principali mercati restano Germania (16,5% del totale delle esportazioni) e Francia (con il 13,1%), al terzo posto gli Stati Uniti a quota 12,7%. A seguire, ben distanziati, Spagna (4,2%), Svizzera (3,2%), Belgio, Filippine e Giappone col 3%, Canada al 2,8% e al decimo posto la Danimarca col il 2,5% della quota di export.

A Reggio invece, il 42.9% delle esportazioni riguardano i prodotti lattiero caseari, al secondo posto le bevande che incidono sull’export per il 14,5%. I principali mercati sono il Regno Unito (col 17,5% del totale delle esportazioni), Germania (a quota 15,1%) e Francia (con il 12,3%), al quarto posto gli Stati Uniti con il 6,5%. A seguire, ben distanziati, Spagna (3,4%), Polonia e Svezia (appaiate al 3,1%), Vietnam con il 2,4%, e poi Canada e Belgio con il 2,1% della quota di export.

L’obiettivo è quello di continuare a lavorare per una categoria sempre più unita che sappia far fronte alle problematiche comuni – ha spiegato Francesco Caselli, dopo la rielezione a presidente Lapam Alimentazione -. Creare iniziative che permettano di fare rete fra le imprese associate e rimanere aggiornati sulle normative per fornire risposte rapide e concrete è senz’altro determinante. Cercheremo poi, sulla scorta dei cambiamenti in atto, di perseguire sulla strada della formazione per facilitare le imprese nella transizione verso il digitale e, ultimo ma non meno importante, nell’ottica dell’economia circolare e della sostenibilità.

    Richiesta Informazioni

    Compila il modulo e sarai ricontattato al più presto

    Informativa Privacy

    Dichiarare di aver preso atto dell'informativa sul trattamento dei dati personali selezionando la casella: "Acconsento al trattamento dei dati personali"

    Per inviare la richiesta, clicca su Invia e attendi il box verde di conferma.
    Riceverai inoltre un'email di riepilogo.

    News correlate

    Share This