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Allarme dell’Oms da non sottovalutare ma le nuove etichette danno garanzie

12 Novembre 2015

Il caso Toni di Lapam: «Allarme dell'Oms da non sottovalutare ma le nuove etichette danno garanzie»

«Carni, da noi gli artigiani usano metodi naturali»

«Niente a che vedere con additivi e conservanti in quantità massiccia»

«L 'allarme lanciato nelle scorse settimane dall' Oms a proposito del consumo di carni rosse e insaccati, ritenuti potenzialmente cancerogeni è qualcosa che non va certamente sottovalutato – commenta il presidente di Lapam Confartigianato Alimentazione William Toni – tuttavia occorre ricordare, come sempre, quando si parla di alimentazione, come sia indispensabile controllare la qualità dei prodotti e scegliere in modo corretto, utilizzando tutte le informazioni disponibili anche grazie alle regole sulle nuove etichette».

Lapam Confartigianato Carni rappresenta sul territorio di Modena aziende artigiane di produzione e lavorazione carni con centinaia di addetti.

«Ovviamente la difesa della propria salute – prosegue Toni, che è anche presidente nazionale del comparto carni di Confartigianato – passa da una accurata scelta di cosa si mangia. Le aziende artigiane di casa nostra utilizzano metodi di produzione e di conservazione tradizionali e naturali che niente hanno a che vedere con l' uso massiccio di additivi e conservanti artificiali diffuso in altri ambiti produttivi. Proprio questi ingredienti sono i principali indiziati quando si parla di potenziale cancerogeno. Inoltre le nuove norme sull' etichettatura forniscono ampie garanzie al consumatore ed è possibile acquistare in sicurezza insaccati, salumi e carne rossa trattata, a patto che questa carne sia lavorata in modo corretto».

A certificare l'alta qualità del cibo made in Italy è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall' Unione Europea con i marchi Dop (Denominazione di Origine Protetta), IGP (Indicazione Geografica Protetta) e Stg (Specialità tradizionale garantita) che impongono il rispetto di disciplinari di tutela della lavorazione e provenienza delle materie prime. L'Italia è leader nell'Ue per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità e la provincia di Modena ne è uno degli emblemi nel Paese. A livello nazionale, ricorda Lapam, per quanto riguarda le carni fresche sono cinque i marchi di qualità, ben trentasette per le preparazioni di carni, ovvero salumi e insaccati.

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