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Autoriparazione, ci siamo anche noi al tavolo automotive istituito dal MISE

28 Giugno 2021

Confartigianato è intervenuta al Tavolo Automotive avviato presso il Ministero dello Sviluppo Economico con l’incontro svoltosi il 23 giugno scorso alla presenza del Ministro Giorgetti e del Viceministro Pichetto Fratin, a cui hanno partecipato i rappresentanti di Associazioni di Categoria, aziende e sindacati del settore.

L’obiettivo del Tavolo è quello di definire una strategia di politica industriale di medio lungo periodo e individuare i provvedimenti necessari per sostenere una delle filiere più importanti del Paese, anche alla luce degli investimenti previsti nel PNRR per la mobilità sostenibile.
Il Presidente Angelone ha presentato ai rappresentanti del Governo una serie di proposte per sostenere le imprese del settore autoriparazione.

I punti chiave affrontati

  • Prevedere una defiscalizzazione a favore del cittadino per tutti gli interventi di manutenzione e riparazione del proprio veicolo con conseguente emersione di quella parte grigia di evasione.
  • Incentivare la sostituzione di un vecchio veicolo, anche acquistando un usato di ultima generazione, abolendo le spese di trasferimento di proprietà,
    prevedendo un bonus per renderli più appetibili e per chi dismette un veicolo ante euro 3 a benzina ed ante euro 4 senza filtro anti-particolato, dando così
    impulso concreto all’economia circolare.
  • Ripristinare se non più in corso, gli incentivi all’installazione di impianti GPL e metano sui veicoli datati e la riduzione della tassa di possesso e del premio assicurativo, in funzione del chilometraggio annuale.
  • Rimuovere gli ostacoli per l’accesso alle informazioni tecniche delle case costruttrici, essenziali per l’attività di autoriparazione in conformità agli
    standard richiesti. L’evoluzione della Categoria al passo con il progresso tecnologico e con le nuove frontiere della mobilità, non può prescindere dal
    superamento di questa attuale criticità.
  • E’ importante che il trend futuro sia caratterizzato da una mobilità ‘mista’, legata strettamente all’uso che si fa del veicolo e in questo senso non vanno
    privilegiate fette di mercato a discapito di altre. Puntare in maniera frenetica verso la trazione elettrica è controproducente sia poiché è un ambito che
    presenta ancora varie incognite, sia in quanto il motore endotermico ha molte potenzialità e possibilità di impiego anche con i carburanti alternativi e
    abbandonarlo significherebbe mettere a rischio il settore produttivo interessato. Da non sottovalutare anche la carenza delle infrastrutture di
    ricarica che rappresenta un’ulteriore criticità. Oltre alle auto, andrebbe concentrata l’attenzione anche su altre fonti di inquinamento ambientale che
    concorrono al riscaldamento terrestre, come gli aerei e le navi, che finora non sono presi in considerazione.
  • L’autoriparazione riveste un ruolo importante per rispondere alle esigenze di mobilità dei cittadini e va coinvolto e accompagnato nel percorso di
    trasformazione in atto nell’automotive
    . Il settore ha dimostrato negli ultimi decenni di sapersi adeguare al rinnovamento con una formazione continua ed una implementazione massiccia di attrezzature e di strumenti diagnostici all’avanguardia ed è pronto anche, in questa occasione, a dare il proprio contributo costruttivo per una mobilità ancora più sostenibile.

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