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Caccia al Bandito in tuta “Arginare le rapine contro i commercianti”

22 Settembre 2014

SOLO, con una pistola finta nella mano destra, uno zainetto nero nella sinistra, grandi occhiali da sole rotondi, tuta nera con pantaloni a vita bassa e scarpe sportive bianche con le strisce scure. E’ l’identikit del rapinatore che in tre giorni ha rapinato il parrucchiere Sax in viale Medaglie d’Oro e la farmacia Santa Caterina all’angolo tra lo stesso viale e via Muratori. Aveva il volto travisato anche da una sciarpa che lo copriva fino al naso e berretto nero. Italianissimo, secondo le testimonianze della parrucchiera e della farmacista alle quali ha chiesto i soldi brandendo l’arma giocattolo. E giovane, tra i venti e i trent’anni al massimo. E’ lui che polizia e carabinieri stanno cercando: si ipotizza si tratti di un balordo a caccia di soldi, forse un tossicodipendente, un bandito di basso calibro che però va fermato al più presto. E’ stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza e, per gli inquirenti, potrebbe avere all’attivo almeno un altro ‘colpo’, in particolare uno scippo avvenuto sempre nello stesso quartiere alcuni giorni fa. La descrizione combacia. L’ipotesi è di essere di fronte a un balordo disposto a tutto pur di procurarsi denaro contante, da spendere magari in droga. Le forze dell’ordine stanno indagando per incastrarlo, così come stanno lavorando per risalire ai rapinatori che hanno assaltato con i manganelli la gastronomia in via Bergamo. In quel caso si tratterebbe di criminali più violenti, che potrebbero aver messo a segno le rapine registrate negli ultimi tempi in zona Morane, come per esempio al bar Gerri e in una oreficeria.

«Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai due esercenti di via Medaglie d’Oro e viale Muratori, vittime di altrettante rapine. Nello stesso tempo ci preme riaffermare con chiarezza che in città, come sosteniamo da mesi, è in atto una pericolosa recrudescenza della microcriminalità, che va contrastata mettendo in campo ogni sforzo in termini investigativi e di presidio del territorio».
ì si esprimono Lapam, Confcommercio-Fam, Confesercenti, Cna della città di Modena a seguito alle due rapine subite dal parrucchiere e dalle farmaciste in zona Medaglie D’Oro.
«Da tempo – puntualizza Rete Imprese città di Modena – denunciamo la presenza di diverse situazioni di degrado e di insicurezza in altrettante parti della città, chiedendo alle istituzioni che si passi dalle parole ai fatti. Perché la paura si sta insinuando tra commercianti e residenti ed a maggior ragione è dunque necessario rafforzare, con nuovi e più efficaci strumenti, il contrasto alla microcriminalità per rimettere in sicurezza pezzi di città».
«A tale proposito – prosegue la nota di Rete Imprese – incontreremo nei prossimi giorni il questore di Modena con cui faremo il punto sulle strategie messe in campo dalle forze dell’ordine ed al quale presenteremo le nostre proposte per fronteggiare ed arginare degrado e microcriminalità».
«Ci rivolgiamo alle istituzioni dello Stato come pure all’amministrazione comunale, affinché il problema sia affrontato in modo adeguato con l’auspicio di una soluzione in tempi brevi. Lo spirito con cui ci poniamo – conclude Rete Imprese – è, come sempre, di piena collaborazione e di fiducia verso le forze dell’ordine, di cui comprendiamo le difficoltà operative per i tagli avvenuti in questi anni. Nella consapevolezza che va difeso un valore, come quello della legalità, senza il quale rischiano di saltare i capisaldi della convivenza che hanno reso grande la 
città».

il Resto del Carlino Modena – 22 Settembre 2014

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