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Campagna di sensibilizzazione per dire no all’abusivismo nel settore del benessere

20 Ottobre 2014

E' emergenza abusivismo nel settore delle acconciature e dell'estetica.

Nel comparto del benessere a livello territoriale l'abusivismo raggiunge percentuali elevatissime mettendo a rischio l’esistenza delle imprese ma anche la salute dei cittadini.

Il settore Benessere è una componente importante della nostra economia locale. Le aziende operano con professionalità, qualità e dinamismo, sono occupate da molte persone giovani e intraprendenti, ma purtroppo siamo in tempo di crisi e anche questo settore ha subito una flessione, e siamo in presenza di un forte aumento del fenomeno dell’abusivismo e del lavoro irregolare. (Carlo Alberto Rossi – Segretario Lapam)

La stragrande maggioranza dei centri di estetica opera in qualità assicurando il pieno rispetto di tutte le norme igienico-sanitario in merito alla sterilizzazione degli strumenti, all’igiene degli operatori, all’utilizzo di cosmetici ed apparecchiature: una garanzia per il cliente.

Confartigianato Lapam sta promuovendo una nuova campagna di sensibilizzazione per dire no all’abusivismo nel settore del benessere.

Estetisti e acconciatori hanno voluto lanciare un segnale forte ai consumatori per ricordare che affidarsi a coloro che s’improvvisano operatori del settore non mette a rischio solo la bellezza, ma la stessa salute dei clienti. “L’utilizzo di prodotti selezionati, di tecniche all’avanguardia e certificate, di attrezzature sterili e sanificate sono condizioni essenziali per tutelare gli utenti, caratteristiche garantite unicamente dai professionisti della bellezza e, di certo, non da coloro che operano nel sommerso. I rigidi controlli sanitari e le nuove certificazioni sui macchinari, a cui sono sottoposti centri estetici e saloni di bellezza, sono una garanzia per i clienti; rivolgersi a chi s’improvvisa costituisce un autentico azzardo, a fronte di un eventuale risparmio in termini economici ci si espone al rischio di danni permanenti”.

Gian Andrea Positano, segretario generale della Camera Italiana dell'acconciatura, ha presentato un'indagine nazionale del settore acconciatura dalla quale sono emersi i prezzi di listino, le situazioni economiche dei saloni, le principali misure adottate contro la crisi e le tipologie di formazione messe in atto.

La crisi ha indotto le categorie del benessere ad analizzare nuovi modelli di gestione aziendale che consentano, da una parte l’ottimizzazione e quindi la riduzione dei costi fissi per i titolari dei saloni dicconciatura e dei centri estetici e, dall’altra, la regolarizzazione delle prestazioni di quei soggetti che non avendo la disponibilità di tenere in piedi un’azienda regolare, spesso e volentieri svolgono l’attività in maniera completamente sommersa danneggiando in tal modo la Categoria e l’economia del Paese. Si stanno per questo verificando le condizioni di fattibilità dell'opzione 'affitto di poltrona/cabina', al fine di fornire alla Categoria indicazioni attendibili e applicabili su tutto il territorio nazionale dato che tale strumento viene già utilizzato in alcune province, ma l’orientamento delle Istituzioni locali è disomogeneo e non ben definito. (Marco Poletti – Segretaruo Licom)

 

 

 

 

 

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