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Dall’officina alla fabbrica intelligente

4 Luglio 2017

Torniamo a parlare di Industria 4.0 e delle sue implicazioni per le piccole e medie imprese. Dopo l'evento "Industria 4.0, Pmi il momento è adesso!",  imprenditori, esperti e tecnici si confronteranno sulle possibilità pratiche offerte da questo nuovo approccio produttivo in un incontro aperto al pubblico e dedicato alle aziende della categoria Meccanica.

quando e dove

martedì 4 luglio ore 18.00
sede centrale Lapam in via Emilia Ovest 775
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Per la partecipazione è richiesta la compilazione del modulo di registrazione

programma

Obbiettivo della serata: capire come trasformare l'officina in una fabbrica intelligente, indagando le potenzialità delle nuove tecnologie a disposizione delle aziende meccaniche, metalmeccaniche e meccatroniche.
"Ripensare le fabbriche attraverso l'uso del digitale, riconsiderare l'approccio progettuale e monitorare il processo produttivo in tempo reale. Questo il paradigma di Industria 4.0" scrive Margherita Peruzzini, ricercatirce dell'università di Modena e Reggio e membro del tavolo sulla Manifattura Digitale organizzato durante il G20 di Berlino nel marzo scorso. "La fabbrica del futuro è basata sulla virtualizzazione e digitalizzazione di prodotti e processi al fine di creare simulazioni realistiche per una rapida ottimizzazione, prima della realizzazione finale con vantaggi competitivi inimmaginabili fino a qualche anno fa", dice la Peruzzini che durante la nostra iniziativa illustrerà il lavoro condotto dal dipartimento di Ingengeria dell'Ateneo modenese. 

Vantaggi che conosce bene Gianluigi Viscardi, CEO di Cosberg, azienda bergamasca che ha fatto dell'innovazione la sua bandiera e presidente del Cluster italiano Fabbrica Intelligente. Ospite d'eccezione, Viscardi spiegherà il lavoro di mappatura, analisi e proposta offerto dall'istituto che presiede, facendo luce sulle possibilità offerte dall'innovazione integrata di prodotti, processi e sistemi alle piccole e medie imprese.
sperimentate e applicate con successo anche da un'eccllenza del territorio, la BBG di Mirandola, azienda specializzata nella produzione di componenti complessi per diversi settori industriali: dal biomedicale alla robotica, dal packaging alla micromeccanica. Fulvio Acquafresca, direttore generale di BBG, illustrerà quindi le soluzioni scelte dall'impresa e le possibilità insite nell'implemaentazione di processi industria 4.0.
à che devono essere guidate da un approccio pragmatico e che, a fronte dei tanti vantaggi, presentano anche dei rischi. Se infatti l'innovazione dei beni strumentali ha un effetto moltiplicatore su tutti i settori, migliorando ad esempio l'efficienza energetica degli impianti, dall'altro necessita di un'attenta valutazione a monte dell'acquisto. Per questo Lapam Confartigianato ha siglato un accordo con l'Ordine degli Ingengeri di Modena che, insieme all'analisi degli effetti moltiplicatori di Industria 4.0,  verrà presentata da Mario Ascari, presidente italiano di Ingegneria dell'Informazione.

Dalla teoria alla pratica

Ma da dove partire per applicare Industria 4.0 e trasformare la propria officina in una fabbrica intelligente? Per comprendere tutte le possibilità offerte, può essere utile leggere le slides presentate da Confartigianato nel marzo scorso (clicca qui) oppure farsi raccontare esempi pratici da chi lavora ogni giorno nel settore. Proprio per questo Vittorio Ferrari della OSL di Savignano sul Panaro, azienda specilizzata nell'implementazione di processi produttivi I4.0 per aziende meccaniche, mostrerà alcuni casi realizzati dall'azienda modenese sul nostro territorio. Moderatore della serata, il giornalista economico Marco Madonia del Corriere della Sera di Bologna. 

 

 

 

 

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