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Donne e lavoro: in Italia spesa pubblica per la famiglia ferma all’ 1%, siamo al 22esimo posto

23 Novembre 2015

Che conciliare lavoro e famiglia sia una sfida difficile è cosa nota, ma se si vive in Italia lo è ancora di più. Secondo una ricerca svolta dall' Os servatorio sull' imprenditoria femminile curato dall' Ufficio studi di Confartigianato il welfare italiano non aiuta le donne che lavorano a far nascere e crescere i figli. La spesa pubblica per la famiglia, pari a 16,5 miliardi, è appena l' 1% del Pil, a fronte degli interventi per gli anziani che, tra pensioni e spesa per la salute, corrispondono al 20% del Pil. In pratica, per 1 euro speso a favore della famiglia se ne dedicano 20 agli over 65.

Questo basso livello di spesa per la famiglia colloca l' Italia al 22esimo posto tra i Paesi Ue per la quantità di risorse dedicate a questo capitolo di interventi pubblici che, nella media dei Paesi europei, si attesta all' 1,7% del Pil. Al contrario, la spesa pubblica per anziani in Italia supera del 4,9% la media europea che si attesta ad u na quota pari al 15,1% del Pil.
così poco in servizi per la famiglia incide negativamente sulla natalità e penalizza l' occupazione femminile.
lo studio di Lapam Confartigianato, infatti, per le donne tra 25 e 44 anni senza figli il tasso di attività lavorativa è dell' 82,1%, ma scende al 63% per le donne della stessa età con figli, con un gap di oltre il 19%. Segno che lo Stato non offre quei servizi che consentono alle madri di conciliare il lavoro con la cura della famiglia. Infatti, il 42,7% delle madri occupate segnala di avere difficoltà a coniugare l' attività professionale con gli impegni familiari. E per la cura dei figli si affidano soprattutto a reti di aiuto informali con il 51,4% dei bambini con meno di 2 anni accudito dai nonni, mentre il 37,8% frequenta un asilo nido. La baby sitter viene scelta come modalità di affido prevalente soltanto dal 4,2% delle madri lavoratrici.

Lapam Confartigianato ha analizzato anche la qualità dei servizi messi in campo dai sin goli Comuni che dedicano alle famiglie e ai minori il 40% della spesa totale per interventi e servizi sociali. Una quota media nazionale superata però da Umbria, con il 55,7%, Emilia Romagna (49,8%), Liguria e Molise (entrambe con il 49,6%). La spesa media pro capite dei Comuni per famiglie e minori è di 113 euro, ma viene superata in Emilia Romagna con 237 euro. Rimane comunque molto basso l' utilizzo degli asili nido: a livello nazionale soltanto l' 11,9% dei bambini fino a 2 anni ha usufruito di questo servizio. Le cose vanno un po' meglio in Emilia Romagna con una quota del 24,8%.
«E' evidente come l' Italia non sia un Paese per mamme che lavorano – spiega Cinzia Ligabue, Presidente Donne Impresa di Lapam Confartigianato Modena e Reggio – soprattutto se sono imprenditrici e quindi escluse dagli interventi a tutela della maternità per chi è dipendente».

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