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Ai blocchi di partenza il fondo a sostegno dell’impresa femminile

Il 2 ottobre scorso è stato firmato, dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell’economia e il Ministero per le pari opportunità, il decreto attuativo del Fondo per il sostegno dell’impresa femminile.

Le risorse stanziate ammontano a 40 milioni di euro distribuiti per gli anni 2021/2022. Il fondo potrà inoltre beneficiare di ulteriori risorse, secondo quanto previsto dal PNRR (precisamente in relazione all’investimento 1.2 della Missione 5), per un importo di circa 400 milioni di euro.

Nel dettaglio, le risorse previste per il Fondo Impresa Donna sono rivolte a coloro che intendono creare un’impresa e a chi vuole consolidare la propria azienda.

Gli aiuti a fondo perduto o finanziamenti agevolati dovranno servire:

  • per la nascita o il consolidamento delle imprese,
  • la diffusione della cultura imprenditoriale,
  • la formazione.

Le categorie di impresa che possono beneficiare di questi finanziamenti sono:

  1. cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
  2. società di capitale con quote e componenti del consiglio di amministrazione per almeno due terzi di donne;
  3. imprese individuali la cui titolare è una donna;
  4. lavoratrici autonome.

I settori di attività interessati sono quelli dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, dei servizi, del commercio e turismo per programmi di investimento da realizzare entro due anni e con un tetto di spese ammissibili fissato a 250mila euro per nuove imprese e fino a 400mila per quelle già esistenti.

In caso di creazione di un’impresa (startup), i contributi a fondo perduto possono raggiungere un massimo di 100mila euro di spese, con una copertura prevista dell’80%. In caso di donne disoccupate la copertura prevista sale al 90%. Se il progetto prevede spese oltre il limite dei 100mila euro e fino ai 250mila euro, la copertura scende al 50%.

Per il consolidamento delle imprese invece sono previsti:

  1. per le imprese costituite da minimo un anno e massimo tre: il 50% come fondo perduto e per un altro 50% come finanziamento agevolato di 8 anni a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili;
  2. per le imprese con più di tre anni: contributi a fondo perduto per le spese di capitale circolante; finanziamento agevolato per le spese di investimento; voucher fino a 5mila euro per impresa per in assistenza tecnica e di gestione dell’impresa. Di questi, 3mila euro sono per i servizi Invitalia.

Gli incentivi del Fondo Impresa Donna sono cumulabili con altri aiuti di Stato.

Le agevolazioni possono essere utilizzate per impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica, immobilizzazioni immateriali, servizi cloud per la gestione aziendale, personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

Con una dotazione di 6,2 milioni il Fondo sostiene anche iniziative:

  • di promozione dell’imprenditoria femminile nelle scuole e nelle università,
  • attività di orientamento e formazione verso percorsi di studio nelle discipline scientifiche,
  • azioni di comunicazione per diffondere la cultura femminile d’impresa.

Si attendono ora dal Ministero dello Sviluppo economico le indicazioni su tempi e modalità per la presentazione delle domande di accesso ai contributi previsti dal Fondo.

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