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Frignano: firmato il protocollo antiabusivi

Un altro accordo siglato tra amministrazione pubblica e associazioni di categoria per contrastare le attività abvusive.
È quello sottoscritto mercoledì 27 giugno tra l'unione dei Comuni del Frignano e le principali associazioni di categoria, tra cui Lapam Confartigianato. 
strumento adottato in questi mesi anche da altre amministrazioni (Correggio, Poviglio, Casalgrande, solo per citare gli ultimi ndr.)  che introduce lo strumento delle "segnalazioni qualificate" e quindi non anonime, di illecito.
alla firma dell'accordo il comandante del Corpo unico di Polizia Municipale, Stefano Ante, il presidente dell'Unione Leandro Bonucchi, il presidente Lapam Pavullo Sergio Mucciarini e Marino Vignudini presidente Lapam Frignano e gli esponenti delle altre associaizoni di categoria.
documento mira a tutelare «le piccole e medie imprese insediate nel territorio del Frignano, che costituiscono la struttura portante dell' assetto produttivo locale e risentono dell' intensificarsi di alcuni fenomeni quali l' abusivismo e la concorrenza sleale».
puntati dunque su servizi alla persona svolti da personale non qualificato e su attività ed imprese che si servono di lavoratori irregolari.
chi insomma:

«incrementano, direttamente o indirettamente, la concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori regolari, e alimentano forme criminose di sfruttamento della manodopera, di lavoro nero, di evasione fiscale determinando, in molti casi, anche pericolo per la salute dei cittadini».

Il protocollo prevede un'adeguata campagna informativa verso il pubblico e l'attivazione presso le sedi delle associaizoni di categoria di uno sportello "segnalazioni qualificate". 
che per essere qualificata la segnalazione non può essere effettuata in forma anonima, deve essere basata su dati oggettivi e riscontri precisi, accompagnata da una sintetica relazione che descriva l'intero percorso seguito per giungervi. Non saranno ammesse semplici congetture e/o presunzioni, che eventualmente però potranno essere sviluppate autonomamente dalle associazioni al fine di fornire fatti o notizie in grado di elevare, in un momento successivo, un semplice sospetto a informazione qualificata. 
segnalazioni saranno poi trasmesse per l'intervento alla municipale, che già in partenza si impegna a incrementare la vigilanza.
 

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