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Il rapporto tra MPMI e assicurazioni

13 Luglio 2021

Aiutaci a comprendere meglio il rapporto tra le MPMI e le assicurazioni tramite la compilazione di un breve questionario (che richiede pochi minuti) realizzato da una studentessa di Marketing Management dell’Università Bocconi di Milano che mira ad approfondire il fenomeno delle assicurazioni digitali in Italia.

L’Italia è storicamente un Paese sotto assicurato, vi è infatti una buona parte della popolazione, inclusi privati, famiglie, lavoratori, ma anche professionisti e piccoli imprenditori, che si è garantita una tutela solo a livello delle cosiddette “coperture di base”, come le polizze obbligatorie RC auto o quelle legate alla tutela dell’immobile (incendio-scoppio casa) in caso di mutuo.

In realtà, i bisogni assicurativi delle micro e piccole aziende sono vasti ed eterogenei: dalle garanzie Incendio, Danni ai locali o al Contenuto, Furto, Infortuni e Malattia e Tutela legale fino alle diverse tipologie di coperture di Responsabilità Civile (verso Terzi, verso i propri Collaboratori, per i propri Prodotti…), solo per citare le più conosciute.

Se si escludono inoltre alcune categorie professionali come avvocati, ingegneri, geometri, per le quali la Responsabilità Civile Professionale è una polizza obbligatoria, per il resto del mercato l’assicurazione rimane un’opzione facoltativa, legata alla percezione dei rischi ai quali è sottoposta ciascuna attività imprenditoriale ed il conseguente livello di copertura desiderato dall’imprenditore. Infatti procedere con la stipula di un’assicurazione significa acquistare un servizio complesso, che richiede competenze specifiche ed il cui valore è spesso sottostimato.

Mentre nelle aziende di più grandi dimensioni la scelta dell’assicurazione è delegata a risorse dedicate come il direttore finanziario o addirittura il risk manager, nelle micro e piccole aziende l’acquisto è solitamente responsabilità esclusiva del titolare d’impresa, il quale talvolta non è neanche a conoscenza delle diverse tipologie di coperture che potrebbero andare a garantire la continuità della sua attività o il suo patrimonio.

Alla luce dell’emergenza Covid-19 e delle relative restrizioni che hanno messo a dura prova il sostentamento delle PMI italiane, essendo fra quelle che più hanno risentito dell’impatto economico, nell’attuale contesto di incertezza determinato dalla pandemia sembra emergere l’esigenza per una maggiore “inclusione assicurativa”.

In particolare, si evidenzia un crescente bisogno di coperture assicurative aggiuntive, che garantiscano non solo per nuovi rischi strettamente connessi al Covid-19, come quelli inerenti alla Salute e alle nuove disposizioni in materia sanitaria sui luoghi di lavoro per i dipendenti, ma anche per l’aumento delle attività che vengono svolte online: tutto ciò che attiene alla sicurezza informatica (Cyber Risk), in generale e nello specifico per l’impresa, sta infatti acquisendo un’importanza rilevante, considerato il crescente utilizzo dei canali digitali da parte del consumatore finale.

La ricerca mira ad analizzare questi ultimi aspetti indagando la percezione che ne hanno le imprese.

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