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Regione E-R ha deliberato lo stato di severità idrica di alcune aree

La Giunta Regionale dell’Emilia Romagna ha deliberato la “dichiarazione dello stato di severità idrica di alcune aree della regione Emilia Romagna e disposizioni conseguenti”.

Come si evince dal Bollettino n. 004/21 approvato nell’ambito dell’Osservatorio Permanente sugli utilizzi idrici nel distretto idrografico del fiume Po del 9 luglio, è stato riconosciuto uno stato di severità e criticità idrica media con precipitazioni nei territori dell’Emilia-Romagna, e uno stato di severità e criticità idrica media con assenza di precipitazioni nella zona collinare della Romagna.

Il sistema irriguo regionale risulta in sofferenza in quanto la disponibilità di risorsa dei corpi idrici superficiali non permette di soddisfare le esigenze colturali stagionali, rischiando di compromettere complessivamente le produzioni.

La situazione meteorologica ha determinato condizioni idrologiche dei corsi d’acqua appenninici che non assicurano disponibilità idrica, riducendo al solo Po le possibilità di prelievo continuo e in linea con le esigenze.

L’intero sistema irriguo (sia di bonifica, sia connesso all’auto approvvigionamento) ha già attivato azioni di razionalizzazione ed efficientamento dell’uso della risorsa, in linea anche con le disposizioni regionali dettate a seguito del Decreto 31 luglio 2015.

Risulta opportuno pertanto definire le modalità di accesso all’utilizzo delle deroghe per il prelievo di risorse idriche.

Chi può fare domanda

  • Uso irriguo: tutti i titolari di concessione di prelievo a uso irriguo con derivazioni che non dispongono di fonti alternative (è prevista autodichiarazione in merito) che non sono in grado di soddisfare i propri fabbisogni irrigui per il completamento del ciclo produttivo in corso.
  • Uso idro potabile: possono fare richiesta i gestori dei servizi idrici qualora lo ritengano necessario, l’uso potabile ha sempre la priorità.
  • Attività produttive: non sono ammissibili a priori tutte le attività produttive in quanto questa possibilità non è compresa tra i casi ammessi a deroga dal DM 28 luglio 2004 all’art. 7.5. Per consentire l’accesso alla deroga di alcune realtà specifiche è previsto che l’eventuale deroga assentita ai prelievi irrigui possa ritenersi estesa ai prelievi produttivi esercitati mediante reti di distribuzione in gestione al sistema irriguo.

A chi va presentata

Ad ARPAE secondo le modalità della DGR (si veda il facsimile allegato).

Documenti da presentare

Sono state mantenute le stesse modalità utilizzate nel 2017 in quanto si è ritenuto che possano essere in parte riutilizzati gli elementi delle precedenti istruttorie. Il richiedente potrà fare riferimento alla documentazione presentata in precedenti occasioni e già in possesso dell‘amministrazione concedente, qualora la situazione risulti analoga alla precedente. Il suggerimento di attivare un portale web per facilitare la presentazione delle domande è in fase di valutazione da parte di ARPAE, nel frattempo si raccomanda di presentare le domande secondo il facsimile.

Quali obblighi implica la richiesta di deroga

Devono essere state adottate tutte le possibili strategie di risparmio idrico, di contenimento delle perdite e di eliminazione degli sprechi previste dal Piano di tutela delle acque; deve essere dimostrata l’impossibilità di individuare alternative di approvvigionamento e di aver messo in atto azioni per rendere minimi gli effetti sulla salute umana e sugli ecosistemi (DM 28 luglio 2004 all’art. 7.5).

Sono previsti monitoraggi a carico del richiedente per evitare il pregiudizio della qualità del corpo idrico; è prevista la possibilità di revoca in caso di criticità nell’approvvigionamento idro potabile o qualora si evidenziasse possibile compromissione del raggiungimento degli obiettivi di qualità. Il richiedente può proporre mitigazioni.

Casi particolari

È prevista la possibilità di rilascio di autorizzazioni in via provvisoria ed eccezionale, che massimizzino la disponibilità di risorsa idrica e la relativa distribuzione: si tratta ad esempio della richiesta di utilizzare alcuni CI per il vettorialmente delle acque del CER verso distretti irrigui altrimenti non serviti. In questi casi la richiesta va indirizzata al Servizio Regionale competente in materia di pianificazione della risorsa idrica (servizio tutela e risanamento acqua, aria, agenti fisici).

Allegati

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