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In ginocchio anche le costruzioni – “Urgente sbloccare le opere pubbliche locali”

5 Marzo 2015

In ginocchio anche le costruzioni Ferrari (Lapam): «Urgente sbloccare le opere pubbliche locali»

Il 2014 è stato un altro anno difficile per il settore delle costruzioni in Italia. Il valore della produzione è sceso del 6,9%, in controtendenza rispetto alla crescita dell' 1,9% registrata nella media dei Paesi europei. Il trend di uno dei settori fondamentali per l' economia italiana è rilevato da Confartigianato Lapam. Se nell' Ue la situazione migliora nettamente dopo 7 anni di flessione ininterrotta, in Italia l' inversione di tendenza stenta a manifestarsi. Un timido segnale positivo per le aziende italiane è arrivato alla fine del 2014. Infatti, tra novembre e dicembre dello scorso anno, il valore della produzione segna una risalita del 2,3%, a fronte di una flessione dello 0,5% nell' Ue a 28. Un segnale che, però, non allenta le preoccupazioni di un settore in cui operano 536.814 imprese artigiane, pari al 38,8% dell' artigianato, con 835.963 addetti. Secondo le rilevazioni di Confartigianato Lapam, nell' ultimo anno le imprese artigiane delle costruzioni sono diminuite di 13.111 unità, pari al -2,4%.
«Di fronte a questo scenario sottolinea Roberto Ferrari, presidente edilizia Lapam (nella foto) emerge in modo evidente la necessità di misure strutturali per rilanciare le costruzioni e dare una scossa salutare a tutta l' economia italiana, assicurando una risposta alla domanda abitativa, infrastrutturale e di riqualificazione urbana. E' necessario continua far ripartire gli investimenti in infrastrutture, sbloccando la realizzazione di opere pubbliche a livello locale e modificando le regole del patto di stabilità interno. Inoltre, non è più rinviabile il piano contro il dissesto idrogeologico e per la messa in sicurezza antisismica, che, come ben sappiamo dalle nostre parti, è fondamentale. E' anche da qui che dobbiamo ripartire per rimettere in moto l' edilizia: dalla manutenzione del territorio per proteggerlo dalle calamità naturali».
«Rileviamo prosegue Ferrari come siano diversi i proprietari di immobili orientati ad effettuare nei prossimi 12 mesi un intervento di manutenzione sulla propria abitazione. Il rinnovo delle detrazioni è sicuramente importante, la proroga più volte richiesta è stata finalmente accettata: dobbiamo anche rilevare come il futuro del comparto sia legato a questi incentivi e non dalla costruzione del nuovo, vista anche la politica del cosiddetto impatto zero' da parte della Regione Emilia-Romagna. In pratica per ogni metro cubo costruito ex novo deve essere demolita la stessa cubatura».

Il Resto del Carlino Modena – 5 marzo

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