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Industria 4.0, ecco le leve per non perdere occupati

Qui sotto l'intervista che la Gazzetta di Modena ha rivolto al Segretario generale Lapam, Carlo Alberto Rossi, in vista dell'evento "4.0 la nuova rivoluzione industriale", in programma martedì 19 giugno al Baluardo della Cittadella di Modena alle ore 21.00. 

Segretario Rossi, qual è la chiave per lo sviluppo della manifattura?
nuovo modello di relazioni basato su esigenze comuni. Ci troviamo di fronte a un disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Chi non innova perde occupazione, chi innova può crearne.
sostenere la sfida di Industria 4.0 dobbiamo far leva su più punti.
di questi è quello delle relazioni sindacali e dall'implementazione della contrattazione territoriale per costruire percorsi di crescita rivolti ad imprese e lavoratori che credono ed investono in formazione e tecnologia.

Le altre leve?
livello nazionale la riconferma degli sgravi contenuti nel Piano Industria 4.0, a livello regionale l'attuazione del Piano Agenda Digitale nei tempi stabiliti da Regione Emilia Romagna, cioè entro il 2020. In più, un investimento incrementale sulla formazione, partendo naturalmente dai più giovani.

Con quale formula?
una formazione adeguata, continua, specializzata… una formazione che faccia incontrare realmente i giovani e le imprese.
su questo fronte sono stati fatti passi avanti che vanno consolidati ma che richiedono aggiustamenti. Mi riferisco ad Alternanza scuola lavoro che va confermata dall'attuale governo, premiando le aziende disposte ad accogliere e formare gli studenti superiori con sgravi tangibili. Dobbiamo comprendere che oggi è necessario iniziare a lavorare formandosi e continuare a formarsi durante tutta la vita lavorativa. Occorre poi superare un preconcetto…

Quale sarebbe?
radicato nell'opinione di chi vede l'impresa come luogo di conflitto piuttosto che di sviluppo e benessere comune.
sfida lanciata da Industria 4.0 non passa solo dall'innovazione tecnologica. Dobbiamo adottare modelli di relazione tra imprese, lavoratori e società civile di tipo partecipativo.
’impresa del futuro non è solo quella che rinnova il proprio parco macchine, bensì quella che sa offrire sviluppo alle persone e al territorio su cui opera.

Come interpreta questo cambiamento la sua associazione?
sta affrontando questi temi su più livelli. Penso alla piattaforma di servizi digitali per le imprese chiamata "Digital Lapam" o al recente "Matching Day 4.0", l'iniziativa con cui le imprese della meccanica, della meccatronica e dell'Ict locali hanno potuto scegliersi tra loro via internet e incontrarsi in una giornata di appuntamenti B2B. O ancora ai tanti momenti formativi e di confronto che stiamo portando avanti col mondo delle istituzioni, locali, regionali e nazionali, come il recente convegno degli imprenditori e dirigenti a Bardolino sul lago di Garda.

E arriviamo all'appuntamento di martedì 19 giugno
ì, quello di martedì 19 giugno al Baluardo della Cittadella di Modena è un altro confronto pubblico che la nostra associazione offre sui temi di Industria 4.0. Lo facciamo in collaborazione con la Cisl, proprio nell’ottica di un modello di relazioni che tenda ad un rinnovato critico e al passo coi tempi. Con noi saranno il segretario nazionale Fim Cisl, Marco Bentivogli; l’assessore a Lavoro e Formazione professionale della Regione Emilia-Romagna, Patrizio Bianchi; il presidente di Adapt, l’associazione fondata da Marco Biagi per gli studi sul diritto del lavoro e le relazioni industriali, Emmanuele Massagli. Vogliamo dialogare, imparare e far crescere i nostri imprenditori e i loro dipendenti. Perché da un nuovo patto nascerà davvero un’industria 4.0.

Per iscriversi all'evento di martedì 19 giugno "4.0 la nuova rivoluzione industriale", clicca qui

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